{
    "type": "article",
    "schema_version": "1.0",
    "canonical_url": "https://www.eena.it/barre-elettrostatiche-differenze-tra-attive-e-passive/",
    "language": "it-IT",
    "title": "Barre elettrostatiche, differenze tra attive e passive",
    "slug": "barre-elettrostatiche-differenze-tra-attive-e-passive",
    "excerpt": "Barre elettrostatiche, cosa sono, a cosa servono e che differenza c’è di preciso tra barre attive e passive? Numerose aziende dell’automazione industriale incontrano un serio problema in fase di produzione, che può potenzialmente causare loro notevoli danni, si tratta dell’accumulo di cariche elettrostatiche generate dall’attrito di…",
    "meta_description": "Barre elettrostatiche, cosa sono, a cosa servono e che differenza c’è di preciso tra barre attive e passive?",
    "published_at": "2021-06-11T08:49:27+00:00",
    "updated_at": "2021-06-11T08:49:27+00:00",
    "author": {
        "name": "Gilberto Marra",
        "url": "",
        "bio": ""
    },
    "word_count": 524,
    "reading_time_minutes": 3,
    "category": [
        "Oggetti"
    ],
    "featured_image": {
        "url": "https://www.eena.it/wp-content/uploads/2021/06/ace-barra-bb-iondual.png",
        "width": 1200,
        "height": 1200,
        "alt": ""
    },
    "sections": [
        {
            "level": 2,
            "title": "",
            "summary": "Barre elettrostatiche, cosa sono, a cosa servono e che differenza c’è di preciso tra barre attive e passive? Numerose aziende dell’automazione industriale incontrano un serio problema in fase di produzione, che può potenzialmente causare loro notevoli danni, si tratta dell’accumulo di cariche elettrostatiche generate dall’attrito di materiali lavorati a velocità (spesso molto) elevate.",
            "body": "Barre elettrostatiche, cosa sono, a cosa servono e che differenza c’è di preciso tra barre attive e passive? Numerose aziende dell’automazione industriale incontrano un serio problema in fase di produzione, che può potenzialmente causare loro notevoli danni, si tratta dell’accumulo di cariche elettrostatiche generate dall’attrito di materiali lavorati a velocità (spesso molto) elevate.nnL’accumulo di energia statica è un fenomeno naturale e comune se si lavorano materiali come plastica, carta o tessuti, che normalmente sono neutri, ma per via dell’azione meccanica possono caricarsi elettricamente. Le cariche elettrostatiche possono rivelarsi un nemico decisamente insidioso e in ogni caso una criticità da non sottovalutare per varie ragioni. Per eliminare le cariche e salvaguardare qualità della produzione e sicurezza dei lavoratori si possono usare apposite barre da installare sui macchinari, ma come funzionano e che differenze ci sono tra quelle attive e quelle passive?"
        },
        {
            "level": 2,
            "title": "Differenze tra barre antistatiche attive e passive",
            "summary": "Le barre antistatiche possono rivelarsi molto utili per neutralizzare efficacemente le cariche che come detto causano non pochi problemi alla produzione industriale. Questi dispositivi possono essere di due tipi: attivi o passivi. Ulteriori approfondimenti sul tema sono disponibili a questo link che porta ad un blog dedicato all’argomento e sempre aggiornato.",
            "body": "Le barre antistatiche possono rivelarsi molto utili per neutralizzare efficacemente le cariche che come detto causano non pochi problemi alla produzione industriale. Questi dispositivi possono essere di due tipi: attivi o passivi. Ulteriori approfondimenti sul tema sono disponibili a questo link che porta ad un blog dedicato all’argomento e sempre aggiornato.nnLe barre attive possono essere usate su macchine che lavorano i materiali a velocità molto elevate. Vanno alimentate e neutralizzano la cariche attraverso un processo di ionizzazione dell’aria. Vanno in sostanza a ristabilire l’equilibrio elettrico iniziale dei vari materiali (neutri), che era andato perso a causa dell’attrito.nnLe barre passive sono meno usate, ma comunque vale la pena conoscerle un po’ meglio. In questo caso fungono da conduttore per scaricare la carica elettrica a terra. Si possono scegliere nel caso di processi produttivi che usano macchinari che operano a velocità piuttosto contenuta. Queste barre non necessitano di alimentazione e funzionano solo con i materiali conduttori. In genere settori che utilizzano materiali neutri o isolanti, come film plastici o tessuti, usano macchinari che operano ad alta velocità, pensiamo ad esempio al packaging, al medicale, alla stampa, all’alimentare e al tessile. In tutti questi settori le barre attive sono senza dubbio le più utilizzate e le maggiormente indicate."
        },
        {
            "level": 3,
            "title": "Come funzionano le barre ionizzanti",
            "summary": "Le barre ionizzanti (o antistatiche) sono dei dispositivi che basano il loro funzionamento sul principio della ionizzazione dell’aria. Una volta che la barra è stata installata in un punto (che va opportunamente individuato) del macchinario e appositamente alimentata inizierà a ionizzare in modo continuo l’aria circostante, neutralizzando così eventuali cariche sulle superfici che vi…",
            "body": "Le barre ionizzanti (o antistatiche) sono dei dispositivi che basano il loro funzionamento sul principio della ionizzazione dell’aria. Una volta che la barra è stata installata in un punto (che va opportunamente individuato) del macchinario e appositamente alimentata inizierà a ionizzare in modo continuo l’aria circostante, neutralizzando così eventuali cariche sulle superfici che vi entrano in contatto, siano queste quelle dei macchinari o dei prodotti da essi lavorati.nnCi sono vari tipi di barre ionizzanti attive (che come detto sono le più usate), quelle a corrente continua, a corrente alternata, ottimizzate per ambienti pericolosi, ecc. Per scegliere e posizionare al meglio le barre sarà quindi senza dubbio opportuno affidarsi alla consulenza di installatori esperti che sapranno risolvere per sempre il problema delle cariche elettrostatiche incontrollate."
        }
    ],
    "outbound_references": [
        {
            "type": "other",
            "url": "https://barreantistatiche.it/blog/prodotti/barre-elettrostatiche-passive-vs-barre-attive-le-differenze/",
            "anchor_text": "questo link",
            "domain": "barreantistatiche.it"
        }
    ],
    "related_pages": [
        {
            "url": "https://www.eena.it/borracce-sportive-personalizzate-il-gadget-ideale-per-promuovere-il-tuo-brand/",
            "title": "Borracce sportive personalizzate: il gadget ideale per promuovere il tuo brand"
        },
        {
            "url": "https://www.eena.it/scarichi-aftermarket-per-honda-cbr-650-r-guida-alla-scelta-migliore/",
            "title": "Scarichi aftermarket per Honda CBR 650 R: guida alla scelta migliore"
        },
        {
            "url": "https://www.eena.it/come-scegliere-una-finestra-per-tetti/",
            "title": "Come scegliere una finestra per tetti"
        },
        {
            "url": "https://www.eena.it/braccialetti-eco-friendly-il-branding-sostenibile-che-fa-colpo/",
            "title": "Braccialetti eco-friendly: il branding sostenibile che fa colpo"
        },
        {
            "url": "https://www.eena.it/valutare-oggetti-da-collezione-online/",
            "title": "Come valutare oggetti da collezione prima di venderli online"
        }
    ],
    "alternative_formats": {
        "html": "https://www.eena.it/barre-elettrostatiche-differenze-tra-attive-e-passive/",
        "llms_txt": "https://www.eena.it/barre-elettrostatiche-differenze-tra-attive-e-passive.llms.txt"
    },
    "_meta": {
        "source": "www.eena.it",
        "site_name": "Ernet Ena Blog",
        "license": "All rights reserved",
        "generated_at": "2026-05-25T19:52:57+00:00",
        "plugin": "AI Discovery Bridge",
        "plugin_version": "1.7.16"
    }
}