La sicurezza stradale passa anche attraverso un 112 unico ed efficiente
(Marzo 2007)



L'attenzione di questi giorni alla sicurezza sulle strade, dopo i numerosi incidenti stradali che hanno visto coinvolti giovani e giovanissimi (anche minorenni), non può che spingerci a valutare se anche l'istituzione del 112 unico Europeo non possa essere un contributo necessario alle misure che verranno prese per ridurre le stragi del weekend.
Si parla spesso di aumento delle pattuglie in servizio per i controlli nel weekend, ma proprio chi sta nelle centrali operative sa che spesso la Polizia Stradale è costretta a coprire territori molto vasti durante la notte e questo porta anche alla difficoltà di reperire una pattuglia che si rechi subito sul posto di un incidente stradale per evitare che questo possa causarne di ulteriori o semplicemente per effettuare rilievi e verifiche sui mezzi e sullo stato di sobrietà delle persone coinvolte.

Il 112 unico Europeo, se ben realizzato, con una elevata informatizzazione e preparazione degli operatori, può migliorare la lotta ai pericoli della strada, portando ad interventi più rapidi e realizzati in piena e trasparente collaborazione tra Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e perchè no, Polizia Urbana o Locale.
Anziché avere a Milano o Roma numerose centrali operative che a fatica riescono a coordinarsi e gestire gli interventi evitando doppi invii, sarebbe opportuno (e più economico), centralizzare e aggregare le componenti esistenti per costituire delle vere e proprie task-force. O almeno utilizzare sistemi informatici che consentano di localizzare (con sistema GPS o Galileo) non solo le proprie pattuglie, ma anche quelle degli altri corpi di polizia, per individuare quella più vicina ed idonea per il servizio da effettuare, propendendo così ad una condivisione delle risorse presenti sul territorio e delle informazioni sugli interventi.

Ma le  centrali operative del 112 unico potrebbero a breve essere responsabili della catena dei soccorsi in caso di incidente e con un'arma ancora più efficace, costituita dalla prossima commercializzazione, nel 2009, di veicoli dotati dell'eCall, sempre che si proceda in tempi rapidi all'aggiornamento dei sistemi informatici delle centrali operative del 112 che verrà varato nel corso del 2007, così da poter ricevere attraverso il canale voce della linea 112, le informazioni relative all'ubicazione dell'incidente stradale e istituire un contatto telefonico con l'abitacolo (se possibile), per intervistare gli occupanti sull'accaduto e sul loro stato. Un sistema efficace e utile ad evitare anche le tristemente ricorrenti "morti bianche stradali", ossia tutti quegli incidenti che accadono senza testimoni e che spesso comportano la morte dell'occupante del veicolo per il mancato o tardivo soccorso.

Altri sistemi di prevenzione che potrebbero essere istituiti, con l'aiuto degli operatori di telefonia mobile, quelli per la lotta alle velocità elevate, infatti la rilevazione della velocità potrebbe essere realizzata attraverso la mappatura degli spostamenti dei terminali mobili sulle arterie a maggior rischio, andando così ad evidenziare (in forma anonima), le situazioni di rischio sulla rete viaria di competenza della centrale 112 che potrebbe provvedere all'invio delle pattuglie per le verifiche necessarie.

Ci sembra quindi importante che in questa continuo stato di incertezza sulle modalità di attivazione del 112 unico, che dovrà prevedere anche le necessarie azioni di divulgazione alla popolazione italiana, si renda necessario un segnale forte e in sintonia con le azioni di repressione e prevenzione per ridurre gli incidenti stradali, con un'attenzione al migliorarne le azioni di soccorso, specie con l'entrata in funzione su tutto il territorio europeo dell'eCall.

 
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