Commissione Europea l'Italia ora nel mirino anche per l'organizzazione dei PSAPs
(Aprile 2007)



Nuova puntualizzazione della Commissione Europea sul servizio del numero unico di emergenza 112 in Italia, questa volta si tratta dell'organizzazione che viene attaccata per il limitato livello di coordinamento tra i servizi di emergenza e per l'assenza di un punto unico di accesso ai PSAPs, in pratica per la coesistenza di numerosi numeri di emergenza (112, 113, 115, 118).

Ma la Commissione Europea critica anche l'abbandono del precedente progetto per l'istituzione di un PSAP unico di primo livello poi collegato telematicamente agli attuali PSAPs di Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco e Soccorso Sanitario che avrebbero costituito il secondo livello (oltre agli altri servizi di emergenza di Guardia di Finanza, CNSAS, Guardia Costiera, Corpo Forestale dello Stato ed Emergenza Infanzia).
Infatti l'annuncio dato con le risposte alla Camere dei Deputati e del Senato lo scorso mese di Gennaio, ha di fatto ufficializzato l'abbandono del progetto, ormai in avanzato stato di attuazione, che ora sembra essere stato sostituito con una semplicistica interpretazione della normativa sul numero unico di emergenza Europeo 112.

In sostanza si affiderebbe ai Carabinieri o a Polizia di Stato/Vigili del Fuoco, la gestione delle chiamate, centralizzandone la risposta presso una sola delle esistenti centrali operative (peraltro senza chiarire nulla in merito al Soccorso Sanitario).
Si pongono però dubbi e interrogativi su questa soluzione che presuppone un investimento sulle attuali strutture per la gestione di un maggior afflusso di chiamate ed un dimensionamento maggiore per il personale che dovrà avere competenze specifiche (non sempre le chiamate al primo PSAP del 112 sono trasferibili al secondo livello, ad esempio del Soccorso Sanitario, per condizioni di panico del chiamante o minacce di suicidi e situazioni simili).
Quindi una soluzione che apparentemente potrebbe sembrare "economica", così come definita da portavoce di Governo, ma che rischia di non essere all'altezza della situazione se non ben congeniata e concertata con tutti gli attori dell'emergenza.

Ci sembra però di intravedere un nuovo interesse della Commissione Europea verso l'organizzazione dei servizi di emergenza in tutta Europa, forse preludio ad una nuova fase atta a sollecitare un'attuazione forte della direttiva che prevede il 112 unico, probabilmente seguita da nuove azioni verso una seconda procedura di infrazione indirizzata a quei paesi che si dimostreranno inadempienti sull'organizzazione dei PSAPs.

Il testo in inglese e la traduzione in italiano del 12° Report "EUROPEAN ELECTRONIC COMMUNICATIONS REGULATION AND MARKETS" pubblicato il 29 Marzo 2007, relativamente all'Italia recita come segue (pag. 166):

Servizi di Emergenza (112)
Le informazioni di localizzazione del chiamante non sono disponibili nelle reti mobili. Inoltre, non esiste alcuna procedura automatica standard per la localizzazione del chiamante da rete fissa ed il sistema corrente non permette la localizzazione dei numeri fissi che non sono inclusi nel database unico di numerazione. Non è ancora disponibile una risposta centralizzata di sicurezza pubblica (PSAP) ed il livello di coordinazione dei servizi di emergenza interessati è molto limitato. I servizi della Commissione stanno esaminando la materia, in particolare dopo la correzione recente al progetto originale atto a creare un PSAP centralizzato che coordina tutti i servizi di emergenza nazionali. In considerazione del ritardo nella corretta implementazione delle disposizioni relative alla Direttiva dei Servizi Universali, in particolare per quanto riguarda posizione del chiamante dalle reti mobili, la Commissione sta continuando con il procedimento di infrazione.

Emergency Services (112)
Caller location information is not available from mobile networks. Furthermore, there is no standard automatic procedure for caller location from fixed network and the current system does not allow the location of fixed numbers that are not included in the unique numbering database. There is still no centralised Public Safety Answering Point (PSAP) and the level of coordination of the emergency services concerned is very limited. The Commission services are looking into the matter, in particular after the recent amendment to the original draft to create a centralised PSAP coordinating all national emergency services.
In view of the delay in implementing the relevant provisions of the Universal Service Directive properly, in particular as regards caller location from mobile networks, the Commission is continuing with the infringement proceeding.

Per visualizzare tutto il documento in inglese, potete collegarvi al sito della Commissione Europea.

Note:
PSAPs = Public Safety Answering Point.

 
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