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Anche la Norvegia firma il MoU dell'eCall,
l'Italia però rischia il sorpasso di un paese non EU (Luglio 2006)
Arriva
anche la Norvegia a siglare il Memorandum of Understanding sull'eCall,
infatti per mano del Segretario di Stato norvegese Steinulf
Tungesvik, alla presenza del Commissario Europeo dell'Information
Society & Media la Sig.ra Viviane Reding, è stata apposta la
firma dopo quella di Italia, Finlandia, Svezia, Grecia,
Lituania, Slovenia, Cipro e l'altro paese non EU, la Svizzera.
In Norvegia oggi sono ancora attive tre numerazioni di emergenza
(110 vigili del fuoco, 113 ambulanze e 112 polizia), quindi con
una situazione frammentata simile a quella italiana ma con
complessità differenti per popolazione territorio.
Singolare il fatto che paesi non propriamente EU siano giunti a
siglare il MoU prima di altri paesi come Francia, Germania,
Spagna e UK.
Ma il problema resta quello italiano del mancato rinnovo delle
commissioni che hanno portato avanti sino ad oggi il progetto
sperimentale sul 112 nel sud Italia, con il rischio di una
battuta d'arresto che rappresenterebbe una doppia figuraccia per
il nostro paese, sia per il mancato rispetto delle normative
Europee di cui la procedura di infrazione è chiara ed esplicita
evidenza, sia per la difficoltà oggettiva che l'Italia avrà non
solo nell'affiancare paesi ben più evoluti nella sperimentazione
del 112 unico e dell'eCall (la Finlandia su tutti), ma anche nel
dimostrare ai milioni di turisti che ogni anno vengono in
vacanza in Italia che il nostro paese è avanzato anche dal punto
di vista della sicurezza individuale.
Non è da escludere poi la difficoltà che l'industria
automobilistica italiana, seppur essa stessa centro di
sperimentazione Europeo dell'eCall, incontrerebbe verso altre
industrie automobilistiche. Queste infatti potranno contare su una rete
efficiente e attiva del 112 unico in altri paesi EU, per
sperimentare e migliorare il sistema.
L'eCall, il sistema integrato che permette di comunicare in
tempo reale un incidente alla competente centrale territoriale
del 112, contando sulla capacità di roaming unica della
numerazione 112 (che permette alle chiamate attraverso questo
numero di raggiungere le centrali operative quale che sia
l'operatore telefonico che copre la zona) e sulla localizzazione
del cellulare, sarà
capace di ridurre la mortalità negli incidenti stradali o nelle altre
emergenze.
Netta la dichiarazione del Commissario Viviane Reding:
"Questo è un passo importante verso la messa in opera del
servizio pan-europeo dell'eCall. Come il Parlamento Europeo ha
sollecitato nel rapporto relativo recentemente approvato, è
importante che tutti gli Stati membri firmino appena possibile
il MoU, per dimostrare un chiaro impegno all'esecuzione dell'eCall
agli altri attori del sistema. Vorrei consigliare a tutti gli
Stati membri di unirsi alla Norvegia e agli altri paesi Europei
che già hanno firmato il MoU sull'eCall. L'eCall è per il bene
di tutti i cittadini Europei".
Ma non basta firmare il MoU sull'eCall, ora bisogna ripartire e farlo
presto!
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