|
Il Governo Italiano firma il MoU sull'eCall (Novembre 2005)
In
questi giorni sono stati presentati in Francia i risultati di
standardizzazione dei protocolli di trasporto per l'eCall un
ulteriore passo avanti nella messa a punto della strategia che
prevede la partenza di questo sistema già nel 2009 su larga
scala.
L'Italia, per mano del rappresentante del Ministero
dell'Innovazione Tecnologica, Dott. Settimio Vinti, ha firmato lo
scorso 18 Ottobre il protocollo d'intesa "Memorandum of
Understanding" sull'eCall.
Pur non essendo un documento stringente su tempi e
responsabilità di chi lo sigla, il MoU è una dichiarazione
d'intenti che ci fa ben sperare che l'Italia farà quanto nelle
sue possibilità per raggiungere il traguardo del 2009-2010 con
le centrali operative 112 attivate già in tutte le province
d'Italia.
Assieme all'Italia sono al momento ben altri 5 i governi nazionali
Europei ad aver sottoscritto il documento sull'eCall: la
Finlandia, la Svezia, la Grecia, la Slovenia e la Lituania.
Restano gran parte dei maggiori paesi Europei che per il
momento, pur ospitando i test sites come l'UK, non hanno ancora
aderito al documento ufficiale d'intenti.
L'eCall ha ragione d'essere se non vi saranno filtri tra la
ricezione e la gestione della chiamata, ogni centrale operativa
del 112 in Italia dovrà essere messa in condizione di supportare
col proprio softhware e hardware, la ricezione della chiamata e
contestualmente la sua gestione senza trasferimenti.
Ora attendiamo il prossimo eCall
Experte meeting previsto il 2 Dicembre 2005, per sapere qualcosa
di più su roadmap e soluzioni tecnologiche.
|