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EENA partecipa al meeting ERTICO sull'eCall a Bruxelles (Maggio 2006)
Si
è svolto il 24 e 25 Aprile il Meeting dell'ERTICO a Bruxelles
per definire la "roadmap" definitiva dell'eCall e per chiarire
alcuni aspetti legati alle tecnologie da adottare per avere
piattaforme di sviluppo comuni in tutti i 25 stati dell'Unione
Europea.
Ma subito vi presentiamo quanto discusso partendo dall'ambizioso target che gli esperti
dell'eCall, provenienti dalle principali case automobilistiche
Europee (come Mercedes o Volkswagen), o dalle aziende di
telefonia mobile (come Orange e T-Mobile), fino a produttori di
telefoni e sistemi di telefonia mobile (Sagem e Motorola) o ad
esperti di sistemi o di PSAPs, si sono dati nei prossimi anni
per l'implementazione dell'eCall.
Efficienza del sistema
Infatti è stata prevista nel 2010 (primo anno di avvio del
sistema in tutta Europa), una catena di efficienza
(dall'attivazione del sensore all'arrivo del soccorso sul
posto), pari al 90% del totale delle chiamate eCall. Questa
percentuale sale al 95% nel 2015 e il 98% nel 2020.
Ciò fa capire quanto questo sistema dovrà essere efficiente, si
pensi che la GM negli USA ha un'efficienza pari ad una chiamata
ogni 1000 effettuate dai sistemi simili ma che utilizzano call
center dedicati e numerazioni diverse dal 112 (canale voce).
Precisione di localizzazione del chiamante
Il sistema sarà in grado di localizzare le chiamate eCall (sia
dovute ad impatti negli incidenti stradali, sia dovute ad
attivazioni manuali), con una precisione pari a 50 metri nel 50%
dei casi e pari a 150 metri nel 95% dei casi.
Navtech sostiene anche che si possa localizzare un veicolo anche
per la corsia di marcia (ad esempio se un veicolo si trovi lungo
la tangenziale di Bologna o se invece sia sulla tangente
autostrada A-14), posizionamento migliore anche grazie alla
possibilità di lettura della direzione di marcia pre-impatto.
Soluzione Nomadic o Embedded
Fino ad oggi l'eCall era stato pensato come sistema integrato
nel veicolo, come alcune vetture già hanno con sistemi simili
(ad esempio viva voce e servizio assistenza clienti), ma le
moderne tecnologie e la sempre crescente disponibilità dei
consumatori ad acquistare telefoni cellulari che gestiscono
mappe collegate a sistemi satellitari o viva voce per auto, fa
sì che sia stata ipotizzata anche una soluzione mobile per l'eCall.
Cioè l'utilizzo di telefoni cellulari con protocolli bluetooth
che, una volta entrati in macchina, sostituiscono il sistema
impiantato sul veicolo collegandosi al resto dell'apparato dell'eCall
(centralina per la lettura dei sensori, viva-voce dell'auto e
sistema GPS o Galileo) e funzionando come parte integrante del
sistema stesso.
Ma a questa proposta ci sono state diverse osservazioni di
diversi rappresentanti, quale ad esempio quelli degli operatori
di telefonia mobile Europei che hanno obiettato la minor
efficienza del sistema (molto meno del 90% indicato sopra per
via del collegamento bluetooth e dei protocolli di trasmissione
dati tra apparato, telefono e rete mobile), mentre altri come
Sagem, hanno indicato questa come soluzione rischiosa per via
della possibile rottura dell'apparato nell'impatto di un
eventuale incidente o la fuoriuscita dall'abitacolo o
semplicemente la batteria scarica o la semplice dimenticanza del
cellulare a casa.
Una convergenza estesa verso la soluzione Embedded (installata
nel veicolo), era dimostrata da tutti, anche se si è deciso di
non chiudere la soluzione Nomadic (mobile), per avviare test
comparativi che possano portare ad una decisione definitiva.
Certo il costo per apparato della soluzione Embedded è doppia
della soluzione Nomadic, quest'ultima poi offrirebbe
l'integrazione completa del servizio eCall con altri accessori,
quali mappe sul telefonino, servizi di posizionamento per la
ricerca di attività commerciali, eccetera, servizi per i quali
già l'utente paga un abbonamento sul proprio cellulare.
SIM o NON-SIM
Al di là che alcuni paesi come il Belgio e la Francia abbiano
disabilitato, contrariamente alla normativa Europea, la
possibilità di chiamare il 112 da un cellulare senza SIM card,
cosa questa che in presenza di una soluzione Embedded potrebbe
essere risolta collegando l'IMEI dell'apparato con i dati del
veicolo e quindi del proprietario, si è discusso sulla soluzione
con e senza SIM card.
Se da un lato la soluzione senza SIM card ha il privilegio di
poter durare all'infinito come l'intero ciclo di vita di
un'autovettura (circa 15 anni), senza quindi la necessità di
legare alla vettura una SIM card di un operatore di telefonia
mobile che potrebbe anche nel tempo dover essere sostituita (si
pensi al caso italiano di Blu o ad una ridistribuzione delle
frequenze radio).
Ma la soluzione con SIM card avrebbe la possibilità di far
legare al servizio eCall, senza scopi commerciali, anche altri
servizi evoluti, come quelli già disponibili di localizzazione
di attività commerciali vicine alla posizione del veicolo o
mappe digitali, o videochiamate o tv, servizi di antifurto,
apertura e chiusura delle serrature, assicurazioni payXuse ed
altri servizi innovativi che saranno sempre più disponibili nei
prossimi anni.
Inoltre, fatto non trascurabile, una chiamata eCall che
necessiti la richiamata da parte del PSAPs (112) agli occupanti
del veicolo coinvolto nell'incidente (ad esempio per una banale
caduta della linea), potrebbe essere fatta solo se al sistema
eCall è associata una SIM card e quindi un numero telefonico (CLI),
altrimenti nel caso del sistema senza SIM card questa
possibilità non sarebbe disponibile.
Certo che un'eventuale ulteriore SIM card per ogni veicolo,
appesantirebbe di molto la rete della telefonia mobile (pensate
ad un cellulare per ogni veicolo in più di oggi), facendo
propendere eventualmente per una soluzione con SIM card
dormiente, cioè alimentata e sempre attiva, ma non connessa alla
rete fino alla richiesta (incidente, allarme manuale o servizi
commerciali aggiuntivi all'eCall).
Spie e Feedback
Nel caso di attivazione
manuale è necessario mantenere premuto il pulsante dell'eCall
per almeno 3 secondi, comunque in entrambi i casi di chiamata
manuale/automatica, sono previste spie che indicano il perfetto
funzionamento del sistema all'avvio del veicolo, una spia che
indica l'attivazione del sistema (necessaria ad esempio nel caso
di chiamata manuale), una spia che indica la ricezione
dell'allarme da parte del competente PSAPs e il conseguente
invio di soccorsi (efficienza del sistema) ed infine una spia
che indica il malfunzionamento eventuale del sistema.
Nel caso della soluzione Nomadic, si avranno anche altre spie
per indicare che nessun dispositivo è collegato all'eCall e
l'affiliazione tra sistema del veicolo e telefono cellulare.
Privacy
Oltre alla normativa Europea già nota sulla privacy e sulla
possibilità dei servizi di emergenza di poter agire in deroga
per il ben più importante fine del salvataggio della vita umana,
si è parlato di studiare un contratto di attivazione dell'eCall
da parte dell'utente che, in questo modo, è a conoscenza che può
essere tracciato nel momento di una chiamata eCall (offrendo la
possibilità di rifiutare il servizio, anche se un rifiuto ci
sembra assurdo visto che ormai la localizzazione delle chiamate
da cellulare al 112 è prossima).
Certificazioni
del sistema
I produttori di veicoli assicurano i test di certificazione
interna del sistema nella fase di allestimento e collaudo del
veicolo che potrebbe essere anche testato nelle prove di rito
dell'Euro N-CAP, dove diversi parametri sono testati e
cerificati, (come il funzionamento degli airbag o le
deformazioni dei veicoli agli urti).
ERTICO ha comunque sostenuto di poter effettuare la
certificazione del sistema senza doversi appoggiare ad enti
esterni.
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Ma le cose più interessanti
sono anche quelle che riguardano i firmatari del MOU per il
definitivo avvio dell'eCall, infatti si è parlato di una
deadline entro fine 2006 per le aziende ed enti non Stati
Membri, mentre per questi ultimi si deciderà un'azione
coordinata tra ERTICO e Commissione Europea affinchè tutti gli
stati provvedano a siglare il MOU.
Si è parlato anche molto dei PSAPs, che oggi non sono
assolutamente in grado in molti paesi di integrare il sistema
eCall nei propri apparati, si è quindi parlato di rinnovare
(oltre alle riorganizzazioni in progetto e già avviate in molti
stati per una razionalizzazione delle Centrali Operative del
112), le infrastrutture dei PSAPs (112) attraverso fondi delle
regioni della Comunità Europea, ipotesi a cui lavorerà la
Commissione Europea nei prossimi 4 anni per rendere possibile
l'avvio dell'eCall nel 2009.
L'eCall sarà anche al centro della revisione della
Direttiva dei
Servizi Universali che verrà varata alla fine del 2006 dalla
Commissione Europea e dal gabinetto della Commissaria Viviane
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