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Partito a Salerno il NUE 112, Soccorso Tecnico e Sanitario non
integrati nel sistema. (Luglio 2008)

Dalle ore 23 del 10 Luglio 2008 è stato attivato il Numero Unico
di Emergenza Europeo nella provincia di Salerno, con
distrubuzione delle chiamate nella centrale operativa del
Comando dei Carabinieri e della Polizia di Stato (ripartizione
al 50% per ora attiva solo per alcuni distretti
telefonici della provincia e per le chiamate via cellulare).
La localizzazione delle chiamate, seppur non ancora disponibile
questa estate, dovrebbe essere attivata entro la fine del 2008
per tutte le chiamate, anche quelle da telefono cellulare (per
il dettaglio vedere i nostri commenti al Decreto sul NUE 112).
Finalmente Polizia di Stato e Carabinieri risponderanno alle
chiamate di emergenza dei cittadini in modo coordinato, ma
non da un'unica sala operativa, infatti il sistema prevede uno
smistamento equo tra centrale del 113 e del 112 (con una
gestione delle forze sul campo in maniera coordinata ed
efficace).
Per le chiamate in lingua straniera è stato predisposto il
sistema di audio-multiconferenza a tre fra il cittadino
straniero che chiama, l'operatore di Polizia e un operatore
multilingue, con funzioni di traduttore simultaneo.
Ciò che invece ha fatto di questa partenza un avvio a metà è
stato il mancato coinvolgimento nella fase progettuale, ma anche
nell'attuale operatività, del Soccorso Tecnico dei Vigili del
Fuoco (e degli altri enti preposti ad esso) e del Soccorso
Sanitario.
La modalità operativa prevista riporta la gestione delle
chiamate indietro negli anni, a quando il 113 riceveva tutte le
richieste di soccorso e le inoltrava telefonicamente agli
enti interessati e preposti agli interventi.
Sono state infatti installate nelle due centrali del 115
e 118 di Salerno due linee telefoniche punto-punto che
interconnettono la centrale operativa dei Carabinierie e della
Polizia di Stato a quella dei Vigili del Fuoco e del Soccorso
Sanitario, linee telefoniche "improvvisate" che non prevedono
la possibilità di registrazione e riascolto
delle chiamate da parte delle centrali operative competenti del
115 e 118 e
che pertanto non possono essere definite sicure in quanto
non progettualmente instradate all'interno dei sistemi
attualmente in uso da parte del personale di queste centrali
operative.
Inoltre la centrale operativa virtuale del 112/113 di Salerno,
gestita da Carabinieri e Polizia di Stato, non prevede ancora la
possibilità di ospitare in dette centrali personale del soccorso
tecnico e sanitario, delegando quindi di fatto gran parte delle
chiamate a personale specializzato in compiti diversi dal
soccorso tecnico e sanitario stessi e quindi con l'elevato
rischio che le informazioni che verranno richieste non siano
sufficienti a inviare il soccorso specifico necessario con
perdita di tempo prezioso.
Infine la trasmissione delle chiamate non può e non deve
avvenire ancora con sistemi di sola fonia, come avveniva 25 anni
fa col soccorso pubblico di emergenza 113. Oggi l'inoltro dei
dati dalla centrale di primo livello 112/113 a quelle di secondo
livello (115, 118, 1530, 1515 e CNSAS), deve avvenire in via
telematica con sistemi di conferma di invio e ricezione dei dati
di allarme.
EENA ha subito segnalato telefonicamente questa incongruenza
all'ufficio del Ministero delle Comunicazioni che sta seguendo
l'avvio della sperimentazione in Italia, una incongruenza
evidente con quanto previsto dalla normativa
Europea che infatti non fa distinzione tra le chiamate di
emergenza ricevute dalle centrali operative delle forze
dell'ordine e quelle invece destinate al soccorso tecnico e
sanitario.
Stiano "attente" le centrali operative del 115 e 118 che vedranno
questo tipo di attivazione nelle loro province entro il 7 Agosto
2008 che trovate sotto elencate.
Ci auguriamo che vengano richieste garanzie maggiori di
partecipazione alla ricezione e gestione delle chiamate di
emergenza a loro destinate. Le prossime attivazioni
coinvolgeranno:
-
Como , Crotone, Imperia, Matera, Padova, Perugia, Sassari
e Torino.
Nel frattempo EENA proporrà una
interrogazione parlamentare per chiedere che nell'attivazione
del 112 vengano inclusi tutti gli attori che oggi ricevono e
gestiscono le centrali operative del soccorso tecnico e
sanitario e segnalerà tale difformità evidente rispetto alla
normativa Europea agli uffici della Commissione Europea e della
Corte di Giustizia Europea.
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