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Chiamare il 112 via SMS. (Agosto 2008)

Come può una persona con difficoltà di parola a
richiedere l'intervento dei Carabinieri, della Polizia, dei
Vigili del Fuoco o di un'ambulanza? E se vi trovate in pericolo
e non potete effettuare una chiamata, ad esempio durante una
rapina?
I vecchi sistemi di teletext sono ormai in disuso e stanno
scomparendo dalle centrali operative italiane (ove presenti), il
sostituto ideale per questo genere di chiamata d'emergenza può
essere considerato l'invio di un sms, come si sta per
sperimentare a Torino o come si sta già facendo ad Ancona, ma
analizziamo le diverse soluzioni proposte per capirle meglio.
La Questura di Torino potrebbe presto avviare la sperimentazione
di un sistema messo a punto da un'azienda italiana, in
collaborazione con uno dei quattro operatori di telefonia
mobile. Il sistema, di cui si può leggere un approfondimento sul
loro sito
"SOS CON UN
SEMPLICE SMS", permette di inviare un sms ad un numero
(per ora si tratta di un comune numero di cellulare che potrebbe
presto divenire un numero breve "45112"). Inviando la richiesta
si ottiene una prima risposta dal sistema che avverte che la
richiesta di soccorso è stata presa in carico, in pochi secondi
un secondo sms richiede di inviare i dettagli per inviare il
servizio richiesto. Nel frattempo nella centrale operativa del
112/113 viene visualizzata sullo schermo degli operatori la
richiesta di intervento che viene completata con le informazioni
di localizzazione inviate dall'utente.
Questo servizio è senz'altro innovativo e potrebbe essere
sperimentato presto per capirne l'effettivo utilizzo che i
cittadini potrebbero farne, inviando quando necessario anche mms
con foto o brevi filmati che potrebbero essere utili alle
autorità (ad esempio la foto di una persona di cui si intende
denunciare la scomparsa o di un crimine).
Altro sistema annunciato sul sito della Polizia di Stato ed attivo a
Ancona, Padova e Salerno è la possibilità dedicata ai non udenti
di inviare un sms al personale delle centrali operative del 113
richiedendo con un testo non specificato, l'intervento
necessario.
Il sistema funziona con un cellulare palmare in dotazione alle
centrali della Polizia di Stato (un apposito opuscolo è
disponibile).
Per entrambe queste soluzioni esistono dei dubbi sul sistema, in
particolare per la delicatezza che le situazioni di emergenza
possono richiedere. Segnaliamo i tre più evidenti.
Innanzitutto l'sms non è un sistema di comunicazione efficace al
100%, alcuni sms potrebbero in casi particolari non essere
consegnati o avere un ritardo nella consegna o non essere
trasmessi se non si ha copertura del proprio operatore.
Poi la
localizzazione dovrebbe essere possibile con gli stessi
parametri definiti per le chiamate di emergenza al 112 (decreto
del 22/01/08), come avviene ad esempio per le chiamate che,
seppur raggiungendo il 112, non vengono localizzate in tempo e
per le quali è appunto possibile la richiesta al CED interforze
da parte delle centrali operative stesse per ottenere i dettagli
di localizzazione GPS.
Infine i numeri a cui inviare gli sms? Non possono esistere in
tutta Italia 110 diversi numeri (uno per ogni provincia inclusa
la Valle d'Aosta) per inviare sms al 112, gli
operatori devono quindi permettere il recapito provinciale degli sms alla
numerazione
112 digitando come destinatario il numero 112 stesso e dando a
questi sms priorità maggiore, permettendone l'invio anche in
roaming nazionale.
Un ulteriore sistema di comunicazione testuale con le centrali
operative potrebbe essere lo stesso che viene utilizzato per l'eCall,
cioè il canale voce con invio di stringhe di testo definite da
uno standard, ma per ora
questo sistema non è contenuto nel software dei telefoni
cellulari in commercio.
Speriamo di vedere presto il servizio attivo con sistemi di
valutazione della sperimentazione e una uniformità a livello
nazionale, per evitare che chi ha bisogno di questo servizio,
poi non vi possa accedere per la frammentazione con cui si sta
sviluppando il servizio in Italia.
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