| Sistemi reti radio mobili digitali con trasferimento
dati per l'emergenza |
In passato i sistemi radio venivano costruiti per essere utilizzati da una
sola organizzazione, con la conseguente limitazione di non poter comunicare
tra operatori del soccorso di differenti organizzazioni, corpi o enti.
Oggi sempre più va "globalizzandosi" anche il sistema radio che viene
proposto da aziende all'avanguardia nelle telecomunicazioni, con l'apertura
di nuove possibilità più rispondenti alle necessità di soccorsi coordinati e
svolti da più enti.
Ciò è possibile pur mantenendo la possibilità di comunicazioni sicure per i
corpi di polizia, con reti virtuali ma condivise, lato infrastrutture, con gli
altri enti.
Qualcuno ricorderà i collegamenti analogici, ancora attivi, tra radio delle
ambulanze e le sedi della questura o dei vigili del fuoco, utili spesso
negli incidenti stradali per comunicare e allertarli prima dell'avvento dei
telefoni cellulari.
Vi proponiamo di seguito alcune informazioni sulle possibilità
all'avanguardia nelle comunicazioni radio che possono essere oggi
implementate in Italia e che sono già in uso all'estero.
TETRA
Il sistema TETRA è uno standard di telecomunicazioni molto simile per
funzionamento a quello delle reti dei telefoni cellulari ma con
caratteristiche di tipo "push to talk", cioè la messa in comunicazione con
altro/i terminali senza comporre il numero e di ascoltare le comunicazioni
del proprio gruppo.
Di fatto questo sistema permette di avere una rete radio nella quale sono
possibili comunicazioni end-to-end, cioè da un singolo apparato ad un'altro
singolo apparato, o comunicazioni a gruppi in modo da far ascoltare a tutto
il personale coinvolto in operazioni di soccorso o di polizia le
comunicazioni di ciascun componente.
I sistemi TETRA necessitano di un'implementazione della rete e quindi hanno
costi non indifferenti di avvio del sistema che poi calano una volta avviato
il tutto.
La loro flessibilità nella costruzione di reti radio virtuali modificabili,
ne ha costituito il successo. Per fare un'esempio qualora sulla scena di un
incidente stradale vi siano necessità di far parlare vigili del fuoco con le
pattuglie di polizia che devono deviare il traffico, è sufficiente che il
gestore della rete crei un gruppo allargato e temporaneo, permettendo il
dialogo tra i terminali radio in questione.
Terminato l'intervento, tutto
torna come prima e le reti radio quelle di base.
Un ulteriore vantaggio è costituito dall'autenticazione di chi entra nella
rete radio, non sarà più possibile per nessuno che non sia autorizzato,
quindi autenticato, entrare nella rete e ascoltare o parlare.
GSM-BOS
Questo sistema è un'altro differente standard, attuato in Germania da
Vodafone nel 2005, si basa sull'utilizzo delle reti dei telefoni cellulari,
consentendo però un utilizzo simile a quello del sistema TETRA, cioè la
possibilità di parlare premendo un tasto dell'apparato (push to talk) e di
ascoltare in viva voce, in collegamento con la propria rete virtuale e
quindi con gli altri terminali.
Potrà sembrare poco conveniente l'utilizzo di reti cellulari che, in caso di
calamità o eventi ove sono coinvolte molte persone, vanno in tilt come a
capodanno, ma in realtà questo sistema funziona benissimo anche in questi
casi, utilizzando i codici di priorità.
Quindi se in caso di calamità il sistema delle telecomunicazioni mobili è
saturo e non permette l'utilizzo del telefono cellulare, le forze
dell'ordine o gli equipaggi dei vigili del fuoco potrebbero utilizzare la
rete come in qualsiasi altro giorno, il loro accesso alla rete avrebbe
infatti la
priorità su ogni altro tipo di comunicazione standard.
Come per il precedente sistema il controllo della rete virtuale è totale da
parte dell'ente che gestisce le comunicazioni (autenticazione in accesso al
sistema come avviene senza che ce ne accorgiamo ogni volta che accendiamo il
nostro telefono cellulare) ma, fatto non trascurabile, non vi sono i costi
elevati di implementazione del sistema (radiostazioni base), in quanto
vengono utilizzate le reti degli operatori mobili che offrono questo
servizio, con una copertura nazionale pressoché totale sul territorio
nazionale.
Gruppi misti tra differenti corpi o enti sono attivabili.
Per saperne di più su GSM-BOS si consiglia di leggere il seguente documento
(EN):
PUSH TO TALK OVER CELLULAR (PoC)
Forse se avete acquistato un telefono di recente avrete visto l'icona del
"push to talk" sul menù del vostro telefonino e vi state chiedendo
come funziona?
Di fatto questo applicativo trasforma il vostro personale telefonino in
un'apparato rice-trasmittente come un normale "walkie-talkie" (il
telefono cellulare è di fatto già una radio ricetrasmittente bi-banda
sofisticata).
Il nuovo sistema utilizza la connessione GPRS del telefonino per inviare e
ricevere il segnale audio, permettendovi di non comporre più il numero ma di
generare una chiamata in rete semplicemente premendo il tasto del volume del
vostro telefonino. In ricezione invece ascolterete in viva-voce.
Potrete accedere sia a gruppi aperti composti fino a 25 persone, sia creare
un vostro gruppo o addirittura parlare direttamente con un'altra persona a
300 km o più da voi, tutte le conversazioni sono più private delle normali
trasmissioni radio a due vie e non possono essere intercettate da altri
telefoni cellulari nella zona.
Interessante potrebbe essere capire l'eventuale utilizzo in ambito di
soccorso e pubblica sicurezza per corpi di polizia locale o piccoli enti.
L'attivazione in Italia è disponibile per alcuni modelli di telefonini e per
alcuni operatori. *** Per il momento l'unico
punto negativo noto di questi sistemi digitali sono i tempi di sincronizzazione della
rete al momento in cui si deve parlare, i tempi in alcuni casi possono
raggiungere i 6 secondi, tempo non accettabile nelle comunicazioni
d'emergenza.
Di certo la tecnologia risolverà presto il problema riducendo i tempi
d'interconnessione.
Ci sembra però importante esplorare la possibilità di sistemi che utilizzano
reti degli operatori di telefonia mobile che sono ovunque, la migliore rete
radio mondiale per capacità di copertura (anche all'interno degli edifici
dove i satellitari non arrivano).
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