Il progetto sul numero unico 112 in Italia ad una battuta di arresto
 (Luglio 2006)

Due anni di lavoro e il progetto sul numero unico 112 per tutte le emergenze incontra una battuta di arresto che rischia di trasformarsi in una brutta figura davanti all'Europa dei 25, con la procedura d'infrazione che incalza e alla quale la Presidenza del Consiglio dei Ministri dovrà dare una risposta dettagliata entro i primi giorni di Agosto 2006.

Così mentre l'Italia si appresta alle ferie estive, sperimentando ancora una volta la frammentazione dei numerosi numeri di emergenza e le difficoltà di stranieri in Italia e italiani all'estero nel chiedere aiuto, il progetto sul numero unico di emergenza Europeo 112 diventa un rebus che le scarse finanze disponibili rischiano di portare ad un binario morto.

Oltre alla procedura di infrazione che per essere evitata necessita di un avvio del progetto (per altro lo stesso progetto era già riduttivo in quanto applicato su una sola delle tre province originariamente individuate tra le aree ad intervento 1 e le regioni Molise e Abruzzo), non si esclude che presto, per far valere quanto previsto dalla normativa Europea sulle telecomunicazioni, non si debba andare ad un ricorso alla Corte di Giustizia Europea attraverso la presentazione di casi realmente accaduti e nei quali la mancata applicazione della Direttiva 2002/22/CE ha comportato la messa a rischio di vite umane.

Infatti l'Italia è l'unico paese comunitario che non pubblica sull'elenco telefonico degli abbonati, l'indicazione che il numero 112 è il numero unico di emergenza Europeo, mentre altri paesi ne danno ampio risalto anche su telefoni pubblici, mezzi di soccorso, fino all'eccellenza dei paesi scandinavi che lo pubblicizzano nelle scuole e persino in tv.
Inoltre in Italia continuano ad essere una pratica poco conosciuta dalle oltre 100 centrali operative esistenti, la localizzazione del chiamante da telefono fisso e mobile, con un rischio elevato (e da noi documentato) di casi di decessi per il tardivo intervento dei mezzi di soccorso o di polizia.

Di seguito riepiloghiamo le fasi principali del progetto NUE 112 e le scadenze che in alcuni casi sono già abbondantemente state superate:

Attività Data istituzione Data scadenza
Gruppo di lavoro per l'istituzione del Numero Unico Europeo di Emergenza (DPCM) 04/08/2003 02/05/2006
Unità Tecnico Operativa per l'istituzione del Numero Unico Europeo d'Emergenza (DPCM) 30/06/2005 02/05/2006
Delibera del CIPE n°17 per la somma di 126 mio di euro di cui 9,7 mio per il progetto 112 09/05/2003 31/12/2006
Firma del MOU sull'eCall a Bruxelles 18/10/2005 entro il 2009
Avvio della procedura di infrazione Comunitaria per art.26 della Dir. EU 2002/22/CE 04/04/2006 04/08/2006

In particolare il "Gruppo di lavoro per l'istituzione del Numero Unico Europeo di Emergenza" assieme all'"Unità Tecnico Operativa per l'istituzione del Numero Unico Europeo d'Emergenza", hanno raggiunto i seguenti risultati:

  • Realizzazione ed approvazione da parte di tutte le Amministrazioni partecipanti al progetto, dello studio di fattibilità;

  • Realizzazione del "Manuale Operativo" allo stato di approvazione finale;

  • Progettazione esecutiva del servizio di Numero Unico di Emergenza 112;

  • La definizione del sistema con la condivisione di tutti gli operatori di telefonia fissa e mobile per garantire l'esatta localizzazione dell'origine della chiamata di emergenza da qualsiasi rete telefonica ed i dati anagrafici del chiamante (vedere anche la Raccomandazione della Commissione EU 2003/558/CE);

  • Ottenimento del parere favorevole sul progetto da parte del Centro Nazionale per l'Informatica e dell'Agenzia di Garanzia nelle Comunicazioni.

Preoccupante è sicuramente il rischio di perdere lo stanziamento pari a quasi 10 milioni di euro che il CIPE ha previsto su questo progetto del NUE 112.

EENA presenterà in questi giorni una interrogazione parlamentare al nuovo Governo per sollecitare il riavvio del progetto e la necessaria attenzione delle istituzioni affinché il Numero Unico di Emergenza Europeo 112 possa rientrare nei progetti prioritari del nuovo esecutivo.

Il testo dell'Interrogazione Parlamentare sarà reso disponibile su questo sito, non appena registrato in sede Parlamentare.
 

 
EENA Italia italy@eena.org Credits