|
Chiamate di disturbo, come difendersi (Ottobre 2006)
Sono una vera piaga di chi lavora nelle centrali dell'emergenza,
possono anche essere decine ogni giorno e soprattutto colpire
proprio nel momento più difficile, quando si è impegnati a
gestire un'emergenza che può voler dire salvare la vita ad una
persona.
Ne esistono di diversi tipi, da quelle più sopportabili, spesso
di persone sole che cercano solo un consiglio un conforto, a
quelle ben più insopportabili che arrivano a ripetizione con
lunghi silenzi o addirittura insulti e minacce.
Le centrali operative dei Carabinieri conoscono bene le chiamate
silenziose al 112 di chi, molto spesso provando ingenuamente
un nuovo cellulare, preme il pulsante della chiamata di
emergenza, per vedere chi risponde, pensando magari di poter
parlare un servizio clienti.
Ben più gravi sono le chiamate che riferiscono di incidenti,
malori o atti criminosi, chiedendo l'intervento del servizio
competente e anche se a volte si ha la quasi certezza del fatto
che la chiamata sembri fasulla, si deve inviare lo stesso il
soccorso o le forze dell'ordine, mettendo a repentaglio
eventuali situazioni reali che si vengono a verificare subito
dopo, per il fatto che i mezzi disponibili sono già impegnati in
un "falso intervento".
C'è chi ha denunciato chi annunciava disastri o reati
inesistenti, ottenendo una condanna al pagamento di un'ammenda,
attraverso l'articolo 658 del codice civile (Procurato
allarme presso l'Autorità - Chiunque, annunziando
disastri, infortuni o pericoli inesistenti, suscita allarme
presso l'autorità, o presso enti o persone che esercitano un
pubblico servizio, è punito con l'arresto fino a sei mesi o con
l'ammenda da lire ventimila a un milione [da 10,33€ a 516,46€]).
Oppure telefonate con minacce e soprusi che sono spesso insopportabili, le telefonate si
ripetono a lungo e a volte per ore o giornate intere, senza che
si riesca a fare qualcosa per interromperle.
Ma è proprio vero che non si può fare null'altro?
Molte centrali operative del 118 sono già in grado di
visualizzare il numero del chiamante (CLI), con la capacità di
soppressione dell'inibizione del numero telefonico, cioè possono
vedere tutti i numeri che chiamano anche con la modalità anonima
("#31#" dai cellulari o "*67#" dai fissi) e quelli delle cabine
telefoniche pubbliche.
Le altre, quelle del 112, 113, 115, devono attendere dopo che
"il disturbatore" ha riagganciato, mantenendo
la linea aperta circa un minuto fino al "bip", per poi chiamare la centrale Telecom Italia più vicina e farsi dire il numero
così registrato.
Ma a parte richiamare il disturbatore e fargli capire che si ha
il suo numero e che quindi si potrebbe procedere per una
denuncia per disturbo e intralcio o addirittura procurato
allarme, ci sono altre armi da utilizzare?
Se poi si pensa che dell'intero parco circolante delle sim-card in
Italia, alcune sono ancora non intestate (ce ne sono ancora in
vendita anche su ebay), anche scoprendo il numero, le
possibilità di dar seguito ad un'eventuale denuncia sono davvero
poche.
Non tutti sanno che il Decreto Legislativo del 1 agosto 2003, n.
259 in tema di comunicazioni elettroniche, prevede all'articolo
70, quinto capoverso, la possibilità di far interrompere la
linea del chiamante, facendo decadere l'abbonato (o utente della
linea prepagata) dal contratto di fornitura:
5. L'utente finale che utilizzi, o dia modo ad altri di
utilizzare il servizio per effettuare comunicazioni o attività
contro la morale o l'ordine pubblico o arrecare molestia o
disturbo alla quiete privata, decade dal contratto di fornitura
del servizio, fatta salva ogni altra responsabilità prevista
dalle leggi vigenti.
Quindi una denuncia specifica può far cessare le reiterate
telefonate di disturbo, anche mediante la richiesta di
interruzione del servizio telefonico del disturbante, così da
far cessare ogni sopruso.
Quando sarà disponibile in Italia la localizzazione immediata da
telefoni fissi e cellulari, si avrà un'ulteriore possibilità
d'interrompere queste fastidiose telefonate, specie quelle
fasulle grazie alla verifica immediata della corrispondenza tra
l'indirizzo fornito e quello disponibile a sistema.
Oltre a questo, va ricordato che le chiamate silenziose possono
essere anche imputate a persone in difficoltà, per questo
avevamo segnalato la soluzione adottata dai servizi di emergenza
inglesi (premi 5).
|