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Push to Talk arriva in Italia (Gennaio 2006)
Al
via in Italia l'offerta commerciale del Push to Talk, il sistema
che permette di utilizzare un telefonino di ultima generazione
come una radio ricetrasmittente per permette di inviare e ricevere
messaggi radio, senza comporre il numero telefonico.
Primo operatore mobile in Italia a proporre il servizio è TIM
per il momento l'offerta riguarda le sole utenze business che
devono scegliere di utilizzare due specifici terminali (Nokia
5140i o Nokia 6101), ma
presto potranno essere utilizzati altri telefoni cellulari che
utilizzando il protocollo GPRS.
Il sistema Push to Talk over Cellular (PoC), è un sistema che
permette di creare gruppi di utenti ben definiti e di inviare a
tutti, o anche solo ad uno di essi, un messaggio voce in tempo
reale e senza comporre alcun numero di telefono (al limite si
deve selezionare il singolo utente se si deve inviare un
messaggio privato).
Come un Walkie Talkie, basta premere un pulsante sul telefono (es.:
quello del volume) e parlare per inviare il messaggio alla rete
del gestore telefonico che la inoltrerà agli altri membri del
gruppo virtuale a cui la persona appartiene. Gli altri utenti
ascolteranno in viva voce il messaggio e potranno rispondere
ciascuno a turno (non è possibile ascoltare mentre si parla o parlare in due all'interno
dello stesso gruppo). Ogni utente può connettersi o
disconnettersi dal gruppo e restare attivo in ascolto senza
pagare la connessione (sistema always on).
Si apre una strada nuova per l'utilizzo delle reti degli
operatori mobili, non più solo come reti di telefonia semplice,
ma anche per gli utilizzi paralleli come sistema radio a
copertura globale, con una particolare attenzione al sistema
GSM-BOS che verrà testato definitivamente proprio durante i
Campionati del Mondo di Calcio di quest'anno in Germania.
Il
Push to Talk rappresenta una innovazione del settore che può
permettere anche a realtà medio-piccole, di utilizzare questo
sistema per creare una propria rete virtuale, eliminando il
costo di implementazione e manutenzione della rete radio che
viene sostituito da costi di abbonamento (sono stati presentati
3 piani tariffari con diverse quantità di traffico incluso).
Sebbene indicato come utilizzabile anche da personale addetto
alla pubblica sicurezza, deve essere utilizzato per compiti non
legati all'emergenza, infatti in caso di sovraccarico delle reti
dei gestori di telefonia mobile (grandi eventi, calamità ed
altre situazioni particolari), anche questi sistemi sono
a rischio di collasso e quindi potrebbero andare in tilt.
Diverso invece è il sistema GSM-BOS della Vodafone tedesca che, in caso di sovraccarico di rete, sfruttando gli
identificativi di priorità di comunicazione delle SIM card,
consente la comunicazione tra terminali dell'emergenza
(polizia, ambulanze, ecc.) e di escludere invece i terminali privati o
aziendali che hanno priorità più bassa, anche disconnettendoli.
Ci sembra utile però segnalare questa notizia come possibile
sviluppo futuro di sistemi integrati tra reti Tetra o TetraPol o
altre reti analogiche/digitali e reti GSM/UMTS, per attività
legate alla pubblica sicurezza ed al soccorso.
Un ultima annotazione sul Push to Talk: il tempo di trasmissione
può impiegare fino a 6 secondi per la trasmissione da un
terminale agli altri, ma non ha limiti di spazio su una rete
nazionale come quelle dei quattro operatori di telefonia mobile
italiani.
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