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Le reti telefoniche private di aziende e strutture pubbliche di grandi dimensioni hanno la particolarità
di avere un accesso alla rete telefonica pubblica che può comportare le seguenti difficoltà ai fini della localizzazione:
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Da qualsiasi derivato interno, chiamando un utente esterno (e quindi anche i
servizi di emergenza quale il 112), viene inoltrato alla rete telefonica pubblica il numero
identificativo della rete privata che, a volte, non corrisponde nemmeno al numero del centralino privato.
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Anche arrivando alla rete pubblica il numero completo, con l'estensione del derivato interno, non c'è corrispondenza di
tali numerazioni con gli elenchi pubblici, o riservati, in possesso degli operatori di telefonia fissa.
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I numeri di derivati interni potrebbero essere localizzati in siti diversi da quello
censito come punto di accesso tra la rete privata e quella pubblica (es: aziende con siti produttivi distanti
anche molti chilometri dalla sede principale o aziende sanitarie con derivati sul territorio, ecc.).
I gestori delle reti aziendali o di strutture pubbliche, dovrebbero fornire, con cadenze ravvicinate, gli elenchi dei numeri dei
derivati interni e le loro ubicazioni, agli operatori di telefonia fissa che li integrano nei loro database (o in questa
fase transitoria anche alle stesse centrali operative competenti per territorio).
Cosa Servirebbe?
Una regolamentazione sulle reti private che consenta appunto di avere a disposizione delle
centrali operative del 112, per tutte le reti private e le localizzazioni degli apparati telefonici e
l'estensione completa della numerazione che consenta la richiamata da parte della centrale operativa 112
verso il chiamante.
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