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Caos numerazioni, ora arriva anche il
fisso sul mobile: serve un database unico per il 112. (Ottobre 2007)
In Italia non esiste ancora una banca dati aggiornata in tempo
reale a cui le centrali operative possano attingere per le
informazioni di localizzazione degli utenti che chiamano il 112
o le altre numerazioni di emergenza tuttora attive, molte
centrali si appoggiano alle banche dati fornite per scopi
commerciali che però vengono aggiornate ogni 3/6 mesi.
Ma oggi con le novità che stanno arrivando nel settore delle
telecomunicazioni, diventa sempre più difficile poter
localizzare una chiamata ai servizi di emergenza, se non
supportata da un database capace di aggiornarsi in tempo reale
con il coinvolgimento di tutti gli ormai numerosi operatori di
telefonia fissa e mobile (vi rimandiamo anche all'articolo sulle numerazioni nomadiche o comunque legate a servizi di
telefonia via internet).
Telefonia fissa
Se prima solo Telecom Italia poteva rilasciare nuove numerazioni
telefoniche, oggi sono diversi gli operatori di telefonia fissa
che rilasciano nuovi numeri geografici, così che se prima c'era
un'identificazione del numero geografico con una determinata
zona territoriale (ad esempio le prime due cifre di un numero di
Roma o Milano identificavano un determinato quartiere della
città), oggi questa "certezza" viene a cadere per l'introduzione
di numerazioni geografiche nuove rilasciate da altre aziende in
concorrenza con Telecom Italia (ad esempio Infostrada e Tiscali).
Telefonia mobile
Anche qui ai tradizionali quattro operatori titolari delle
concessioni governative, si affiancano numerosi operatori mobili
virtuali rappresentati al momento dalle principali catene di
supermercati ed ipermercati presenti in Italia e tra pochi
giorni anche da Poste Italiane, con prefissi diversi o uguali a
quelli degli operatori concessionari (331, 377, eccetera).
Nel caso di necessità di localizzare oggi una chiamata da un
cellulare, si rende necessario prima individuare sia l'operatore
telefonico proprietario della rete, sia l'operatore telefonico
virtuale che detiene il database dei suoi abbonati per avere le
informazioni necessarie.
Convergenza fisso-mobile
In questi giorni partono i servizi di convergenza fisso mobile,
con modalità diverse per i due principali operatori.
Mentre Telecom Italia offre la possibilità di utilizzare il
proprio telefono cellulare anche come cordless di casa con una
tariffazione unica, mantenendo pertanto una diversificazione tra
le chiamate da casa col numero fisso e quelle fuori casa col
numero del cellulare.
Vodafone invece offre un servizio numero fisso sul cellulare,
dando la possibilità di decidere se inoltrare indifferentemente
il numero mobile o quello fisso (servizio disponibile da Gennaio
2008).
L'utente che ha il numero fisso di Vodafone sul cellulare
potrebbe trovarsi non a casa avendo però attivata
l'identificazione del numero fisso (stringa *102*0#), ad esempio
in un'altra abitazione nei pressi del proprio appartamento o in
un'attività commerciale, rendendo inutilizzabili le informazioni
di localizzazione che sono collegate a una determinata posizione
geografica per i numeri fissi.
In questo panorama frammentato e fortemente orientato alla
concorrenza tra operatori di telefonia, è necessario che alle
centrali operative d'emergenza sia messo a disposizione un
database unico per la localizzazione del chiamante che possa rendere subito identificabile se la
linea da cui proviene la chiamata sia:
-
un telefono fisso (localizzazione esatta
geografica);
-
un cellulare (localizzazione attraverso
sistemi di centraggio sulla rete dell'operatore mobile);
-
un servizio di telefonia convergente
fisso-mobile (localizzazione attraverso sistemi di
centraggio sulla rete dell'operatore mobile);
-
un servizio nomadico (localizzazione
esatta geografica fornita dall'utente alla sottoscrizione
del servizio o basata su punto di accesso a internet;
-
un servizio di telefonia da apparati
pubblici non ricontattabili (localizzazione esatta
geografica della cabina telefonica);
-
un apparato eCall con sim card priva di
numerazione (localizzazione attraverso sistemi di centraggio
sulla rete dell'operatore mobile);
-
un servizio mobile estero con prefisso
internazionale (localizzazione attraverso sistemi di
centraggio sulla rete dell'operatore mobile);
-
un servizio di telefonia satellitare
(localizzazione GPS).
Anche per questo motivo è sempre più
importante andare a realizzare centrali operative uniche del
112, con infrastrutture tecnologiche capaci di decodificare le
informazioni di localizzazione che arriveranno dagli operatori
di telefonia mobile, andando ad incrociare tali indicazioni con
il database unico contenente tutte le informazioni sul
proprietario della linea telefonica ed eventuali altri database
secondari per l'eCall.
Agli operatori delle centrali operative dell'emergenza
raccomandiamo nel frattempo di fare attenzione perchè le
informazioni di localizzazione "statiche", allorché disponibili,
potrebbero generare errori con conseguenze anche gravi.
Ci auguriamo anche che le cabine telefoniche, oggi
apparentemente superflue di fronte ad un'offerta così ampia di
telefonia fissa e mobile, restino a garanzia del servizio da
esse reso specie nei casi di necessità estrema (chiamate
d'emergenza) e in quelli di sovraffollamento, calamità o
disastri gravi, quando i sistemi di telefonia più moderni
diventano inutilizzabili (molti ricorderanno il caso del
black-out nazionale o episodi legati a grandi manifestazioni o
calamità come i terremoti, quando i sistemi mobili vanno in tilt
per sovraccarico).
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