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Al Governo Berlusconi la partenza del NUE 112. (Aprile 2008)

Il nuovo esecutivo Berlusconi che si accinge
a governare l’Italia, troverà sul suo tavolo il provvedimento a
firma dell’ex Ministro Gentiloni con il quale sono state
adottate scadenze per la partenza delle centrali uniche 112/113,
cominciando da Salerno.
C’è però un tema da sciogliere, quello che vedeva sorgere un
contrasto tra quanto aveva fatto il precedente Governo
Berlusconi e quello Prodi che semplicisticamente aveva ridotto
il progetto delle centrali del numero unico di emergenza Europeo
al solo appannaggio del servizio di chiamata delle forze
dell’ordine, relegando il soccorso sanitario e quello tecnico ad
un ruolo di secondo piano (almeno per ora), con un trasferimento
delle chiamate ad essi destinate.
Invece il progetto che era stato realizzato da "Sviluppo Italia"
e consegnato nelle mani del Dott. Vinti, allora responsabile del
progetto, prevedeva l’istituzione di centrali operative uniche
del 112 che effettuavano la ricezione e il dispatching della
chiamata, con un trasferimento telematico (di dati in tempo
reale) alle centrali di secondo livello corrispondenti alle
attuali centrali operative di Carabinieri, Polizia di Stato,
Vigili del Fuoco e Soccorso Sanitario (ove necessario anche a
Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato, Guardia
Costiera e Soccorso Alpino/Speleo).
Le centrali operative del 112 unico diverrebbero così centrali
integrate capaci di coordinare le forze sul campo e con
personale proveniente dalle diverse centrali operative oggi
esistenti e personale tecnico.
Certo i costi sono apparentemente superiori alla mera deviazione
delle chiamate a centrali uniche di Carabinieri e Polizia di
Stato prevista dal Governo Prodi.
E' anche vero che il carico di lavoro stimato ci sembra
sottovalutato, infatti una volta che verrà attivato con questa
conformazione e comunicato ai cittadini, al 112 arriveranno
anche tutte quelle chiamate che oggi vengono ricevute dal 115 e
dal 118, con la conseguenza che sarà necessario, da subito,
aumentare la dotazione strutturale e di risorse umane di
Carabinieri e Polizia di Stato.
Insomma al solito qualcuno aveva pensato di delegare le forze
dell’ordine a togliere la patata bollente del 112 (già oggi i
Carabinieri si debbono far carico di rispondere a chiamate per
soccorso tecnico e sanitario), senza fare i conti appropriati.
Stiamo a vedere cosa deciderà il nuovo esecutivo, di certo dovrà
decidere in fretta per non aggravare la posizione dell’Italia
davanti alla Corte di Giustizia Europea, la quale di fronte alla
non-attuazione
dei provvedimenti Gentiloni, potrebbe decidere una salatissima
multa nei nostri confronti a causa della mancata localizzazione
del chiamante da parte delle centrali operative di emergenza
esistenti.
Per precisazione, ricordiamo che solo un esiguo numero di
centrali operative del 112, 113, 115 e 118 localizza le chiamate
di emergenza da numeri fissi, mentre per i cellulari, non vi è
alcuna possibilità di localizzazione automatica.
In bocca al lupo al nuovo Governo che dovrà ristrutturare e
riformare il sistema di emergenza italiano, fatto oggi di troppe
e obsolete
centrali operative e poco personale sul campo, attività sulla quale
continueremo a vigilare e denunciare i ritardi dell'Italia, come fatto negli ultimi 4 anni.
Desideriamo anche ci si ricordi dei bambini e del numero di emergenza a loro
dedicato, il poco conosciuto e pubblicizzato 114, affinchè anche
questo venga integrato nel sistema di ricezione delle chiamate
al 112 con trasferimento alle centrali all’uopo dedicate (il
Ministero delle Comunicazioni se n’era dimenticato nel DL).
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