Interrogazioni Parlamentari in Italia, Belgio, Francia e Grecia sul 112 (Luglio 2005)

E' stata presentata alla IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, lo scorso 16 Giugno 2005, un'interrogazione parlamentare a firma degli Onorevoli Renato Galeazzi e Giorgio Panattoni, indirizzata al Ministro delle Comunicazioni, per conoscere lo stato di quanto è stato previsto dal Decreto Legislativo 1 agosto 2003, n. 259 (Codice delle Comunicazioni Elettroniche), relativamente all'articolo 76 (di seguito riportato).

Art. 76 Numeri di emergenza nazionali e numero di emergenza unico europeo.

  1. Il Ministero provvede affinché, oltre ad altri eventuali numeri di emergenza nazionali, indicati nel piano nazionale di numerazione, gli utenti finali di servizi telefonici accessibili al pubblico, ed in particolare gli utenti di telefoni pubblici a pagamento, possano chiamare gratuitamente i servizi di soccorso digitando il numero di emergenza unico europeo '112'. Le chiamate al numero di emergenza unico europeo '112' devono ricevere adeguata risposta ed essere trattate nel modo più conforme alla struttura dei servizi di soccorso e in maniera compatibile con le possibilità tecnologiche delle reti. I numeri di emergenza nazionali sono stabiliti con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sentita l'Autorità in merito alla disponibilità dei numeri, e sono recepiti dall'Autorità nel piano nazionale di numerazione; in sede di prima applicazione sono confermati i numeri di emergenza stabiliti dall'Autorità con la deliberazione 9/03/CIR.

  2. Il Ministero provvede affinche', per ogni chiamata al numero di emergenza unico europeo '112', gli operatori esercenti reti telefoniche pubbliche mettano a disposizione delle autorità incaricate dei servizi di soccorso e di protezione civile, nella misura in cui sia tecnicamente fattibile, le informazioni relative all'ubicazione del chiamante.

  3. Il Ministero assicura che i cittadini siano adeguatamente informati in merito all'esistenza e all'uso del numero di emergenza unico europeo '112'.

Lo stesso testo dell'interrogazione è stato proposto anche ai Parlamenti di Belgio, Francia e Grecia, per conoscere ufficialmente quali siano i provvedimenti in itinere nel rispetto alle disposizioni Europee che dal 1991 prevedono l'istituzione del numero unico.

Ecco il testo dell'interrogazione (l'intero atto è disponibile in formato "pdf"):   Interrogazione 5-04462

Interrogazione a risposta in Commissione 5-04462
presentata da GIORGIO PANATTONI giovedì 16 giugno 2005 nella seduta n.639 PANATTONI e GALEAZZI.

  • Al Ministro delle comunicazioni.
    Per sapere - premesso che:
    la direttiva CE 2002/22/CE relativa al servizio universale ed ai diritti degli utenti in materia di reti e di servizi di comunicazione elettronica, prevede di rendere disponibili i dati di localizzazione del chiamante per migliorare i servizi di emergenza, e l'obbligo per gli stati membri di informare adeguatamente i propri cittadini circa l'esistenza del numero 112 quale numero unico europeo per tutte le emergenze, nonché sul tipo e numero di servizi di emergenza ai quali si ha accesso;
    il codice delle comunicazioni elettroniche, adottato in Italia con decreto legislativo 1° agosto 2003 n. 259, recepisce detta normativa comunitaria;
    molti cittadini italiani viaggiano in Europa, così come molti cittadini stranieri visitano l'Italia, ed è dunque importante disporre di adeguata e diffusa informazione e, in Italia, di risposte nelle lingue più diffuse, per rendere il servizio effettivamente fruibile;
    è evidente l'importanza di questa iniziativa agli effetti della sicurezza dei cittadini e della possibilità di pronto intervento in caso di emergenza:

  1. quale è lo stato di attuazione di questa normativa;
  2. se sia stata data estesa informazione su questo servizio;
  3. se esiste la possibilità di ricevere in Italia risposte nelle lingue straniere più praticate;
  4. quali programmi sono attualmente previsti per diffondere ulteriore conoscenza di questo servizio;
  5. se esso è stato applicato negli altri stati europei e se questo è stato portato a conoscenza dei cittadini italiani.

L'interrogazione è in attesa della risposta del Ministro delle Comunicazioni che, per la delicatezza del tema trattato non può certo avere tempi di attesa troppo lunghi.
Di certo, in base a quanto previsto al terzo comma del DL 259/2003, si è perso anche questo anno l'obiettivo di pubblicizzare il 112 come numero unico d'emergenza ai tanti italiani che questa estate si recheranno all'estero, nel territorio della comunità europea, per le loro vacanze.

Si ringraziano gli Onorevoli Renato Galeazzi e Giorgio Panattoni per l'attenzione volta al tema dell'emergenza e del numero unico europeo d'emergenza 112.

 

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