La Commissione Europea annuncia l'avvio della procedura d'infrazione contro l'Italia per il 112
 (Aprile 2006)

E' arrivata la presa d'atto della Commissione Europea dei ritardi dell'Italia nella normativa delle Telecomunicazioni che prevede vengano localizzate tutte le chiamate al numero di emergenza 112 (e a quelli comunque ancora attivi per equiparazione sino alla prossima soppressione).

Con una conferenza stampa del 6 Aprile è stato annunciato l'avvio della procedura d'infrazione contro l'Italia ed altri 10 paesi che non hanno ancora fatto quanto possibile per attivare la localizzazione delle chiamate di emergenza sia dai telefoni fissi che dai telefoni cellulari, ciò è stato causa di alcuni decessi per i ritardi nei soccorsi.
Gli altri paesi contro cui è stata avviata la procedura d'infrazione sono: Grecia, Irlanda, Cipro, Lituania, Latvia, Lussemburgo, Ungheria, Olanda, Portogallo e Slovacchia. Come dire che dei grandi paesi Europei, solo l'Italia non ha ancora fatto quanto necessario per rendere disponibili le informazioni di localizzazione del chiamante ai servizi di emergenza, anzi alcune delle centrali operative italiane visualizzano il solo numero di telefono e devono appoggiarsi a servizi commerciali per avere le informazioni di localizzazione, o addirittura in alcuni casi il numero non è visibile.

Viviane Reding, Commissaria Europea per la Società dell'Informazione e per i Media
“Abbiamo avviato procedimenti in un settore molto importante per i cittadini dell’UE, vale a dire le informazioni sulla localizzazione del chiamante per il numero di emergenza 112”.
Così ha detto la Commissaria Europea per l'Information Society e Media, Signora Viviane Reding, aggiungendo che “Poter localizzare le chiamate di emergenza può salvare vite umane e per questo sollecito gli Stati membri a non perdere altro tempo e ad apportare i cambiamenti necessari per poter archiviare questi procedimenti e tutti gli altri casi ancora in sospeso.”.
 
La Commissaria Viviane Reding ha quindi fatto quanto aveva già annunciato nell'incontro dello scorso 11 Ottobre, al quale l'incaricato del Ministero dell'Innovazione Tecnologica aveva presentato il progetto del 112 in Italia, peraltro ormai notoriamente in ritardo rispetto a quanto era già stato comunicato nel 2004.

L'Italia deve ora decidere se moltiplicare gli investimenti affinché tutte le attuali centrali operative possano utilizzare le informazioni di localizzazione del chiamante rese disponibili dagli operatori telecom, o se più correttamente, accelerare le procedure e gli investimenti per la creazione delle nuove centrali uniche del 112, evitando così di doversi presentare alla Corte di Giustizia Europea e conseguentemente essere condannata a pagare una salatissima multa.

Incomincia una nuova legislatura in Italia, speriamo più attenta al problema dell'emergenza, per la quale deve essere uniformemente garantita una risposta rapida ed efficace ovunque nel nostro paese con standard comuni a tutta l'Europa Unita dei 25 paesi aderenti. Il 112 si avvia a divenire realtà anche in Italia, grazie anche alla Signora Reding!



Di seguito il testo integrale dell'informativa di avvio della Procedura d'Infrazione ed i link ai siti web della Commissione Europea:

 IP/06/464
Norme UE nel settore delle telecomunicazioni: la Commissione interviene per garantire che i servizi di soccorso possano localizzare le chiamate


Norme UE nel settore delle telecomunicazioni: la Commissione interviene per garantire che i servizi di soccorso possano localizzare le chiamate

Infringement proceedings in the field of telecoms and electronic communications: What are the issues at stake in this round?
1. Caller location information to emergency authorities

 

 
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