Rintracciare una chiamata da un telefono fisso? Non è così semplice! (Gennaio 2008)



Lo scorso Dicembre, in una centrale operativa dell’emergenza sanitaria, è arrivata una richiesta indiretta di soccorso da parte di un medico di guardia che aveva ricevuto a sua volta una richiesta di aiuto da un paziente anziano. Il medico non era però riuscito a farsi dare il numero civico di una lunga via del centro città e cercando sull’elenco telefonico il nominativo non era stato reso pubblico.

Subito sono cominciate le febbrili ricerche, sia inviando un’ambulanza sul posto (a cercare, casa per casa, qualcuno che facesse un segnale per richiamare l’attenzione dell’equipaggio), sia da parte del personale della centrale operativa del 118 che, dopo aver verificato sull'elenco telefonico, contattava Telecom Italia del capoluogo di regione per ottenere una urgente localizzazione della chiamata (è infatti previsto che in casi di necessità le informazioni di localizzazione del chiamante vengano fornite per motivi con carattere di urgenza, nel rispetto delle direttive Europee).
 
A parte le lungaggini del fax che è stato richiesto dagli operatori di Telecom Italia, ci sono volute poi diversi minuti prima che gli stessi fornissero una risposta del tutto inaspettata: “Ci dispiace, ma questo utente non è più un abbonato Telecom Italia registrato nei nostri database”.

E' stata infine avvisata la Questura, attraverso il 113, ma nessuna altra possibilità è stata individuata per dare risposta alla richiesta di soccorso. 

Oggi infatti, non esistendo più un fornitore unico di abbonamenti telefonici alle linee fisse, non c'è più un database unico comprensivo di tutte le informazioni di localizzazione degli utenti di telefonia fissa, vale a dire che se una centrale operativa deve richiedere la localizzazione di un utente, dovrebbe andare a contattare via a via le centrali operative dei tanti provider di servizi di telefonia fissa (Infostrada, Tiscali, Tele2, eccetera), spendendo interminabili minuti e facendo fax a volontà.

Possibile che il Ministero delle Comunicazioni non si senta in dovere di mettere a disposizione delle centrali operative di emergenza un database unico per le utenze di telefonia fissa, con procedure di consultazione, da parte del personale delle centrali operative, rapide e sicure?

Altro che non-localizzazione dei telefoni cellulari!
Oggi in Italia non è più possibile parlare nemmeno di localizzazione certa dei telefoni fissi e speriamo che il Commissario Europeo Viviane Reding che aveva già puntato il dito verso l’Italia per questo, ne prenda atto.
 

 
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