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Localizzazione, serve un database
unico per tutti gli operatori telefonici (Maggio 2007)

Mentre in Italia stanno partendo i nuovi operatori telefonici
virtuali e le reti VoIP si moltiplicano, resta ancora irrisolta
la questione della localizzazione ed in particolare la gestione
da parte del Ministero delle Comunicazioni, di un database di
telefonia unico che racchiuda tutte le utenze di telefonia e sia
immediatamente fruibile dalle centrali operative dell'emergenza
e dalle autorità di Polizia Giudiziaria.
La localizzazione, infatti, non può prescindere anche dalla
fornitura dei dati utili alla rintracciabilità del chiamante,
quali il nome ed il cognome dell'intestatario del contratto ed
ovviamente l'indirizzo nel caso di contratti di telefonia fissa
con riferimento alle coordinate geografiche (latitudine e
longitudine), per l'immediata visualizzazione a video della
cartografia di zona.
Con l'ormai prossima entrata in attività di nuovi operatori di
telefonia cellulare virtuali, in quanto questi si appoggiano
alle reti telefoniche degli attuali esistenti operatori mobili,
si rischia che, anche contattando le centrali di servizio di
questi ultimi, i dati dell'utenza siano non a loro disponibili
in quanto registrati da una società diversa.
Inoltre i dati necessari alla localizzazione devono essere
disponibili in modalità "push" e cioè immediatamente
visualizzabili a video per gli operatori delle centrali
operative del 112 unico in Italia (la modalità "pull" è invece
la necessità di effettuare un'interrogazione all'operatore
telefonico o al database unico che però necessita di tempi
supplementari ed è quindi sconsigliata, se non come ulteriore
verifica di una numerazione).
Un database unico quindi semplificherebbe le operazioni di
gestione delle informazioni che devono essere inoltrate alle
centrali operative del 112, portando gli operatori stessi a
gestire la propria parte di informazioni in modo veloce per
evitare spiacevoli e pericolosi errori di localizzazione dovuti
a trasferimenti delle utenze fisse (episodi già accaduti a
Bologna con il sistema T-Connect in quanto trattasi di un
database aggiornato periodicamente e non dell'esatta copia della
memoria madre dell'operatore che lo offre sul mercato).
Le informazioni di
localizzazione che vengono fornite alle
centrali operative del 112 sono in deroga ad ogni vantato
diritto sulla privacy, la Commissione Europea nella Direttiva
2002/22/CE e nella raccomandazione
2003/558/CE, ha infatti dichiarato che le situazioni di
emergenza hanno priorità rispetto a tale diritto dei cittadini.
Certo gli utenti di telefonia fissa e mobile devono essere
informati che contattando un numero di emergenza, la propria
posizione geografica potrà essere rintracciata.
Tornando ai nuovi operatori mobili, questi avranno propri
prefissi dedicati, ma potranno gestire le numerazioni degli
altri attuali operatori di telefonia mobile grazie all'ormai
diffusa pratica della portabilità del numero (MNP). I tre primi
operatori mobili virtuali sono i seguenti, stigmatizziamo il
fatto che Coop Voce dovrebbe avere un numero di accesso al
servizio clienti, identificato come il 188; se così fosse si
creerebbero nuovi problemi al 118 che per similitudune
riceverebbe numerose nuove chiamate errate (come già oggi
avviene col 119 della TIM):
|
OPERATORE |
NOME COMMERCIALE |
RETE |
PREFISSO ASSEGNATO |
NOTE |
|
Carrefour |
1 Mobile |
Vodafone Omnitel |
377xxxxxxx |
Sito Web |
|
Coop |
Coop Voce |
TIM |
3311xxxxxx |
Sito Web |
|
Poste Italiane |
Poste |
Vodafone Omnitel |
377xxxxxxx |
|
Si deve poi considerare il sempre maggiore
ricorso alla telefonia VoIP in sostituzione della telefonia
fissa e in alcuni casi anche mobile (sono in commercio i primi
telefoni cellulari che possono anche connettersi alle reti WI-FI
disponibili (ad esempio negli aereoporti, nelle aree di sosta in
autostrada, ma anche sulle spiagge e nei luoghi turistici).
Ricordiamo anche che l'Italia è stata rinviata all'inizio di
quest'anno 2007 alla Corte di Giustizia Europea proprio per
l'indisponibilità delle informazioni sulla
localizzazione del
chiamante, nonostante le dichiarazioni del
Dipartimento per l'Innovazione Tecnologica, restano tuttora
senza seguito le dichiarazioni di avvio del progetto entro
questo mese di Maggio 2007 in Italia.
I servizi di emergenza, per sopperire alle necessità di
localizzazione delle chiamate di emergenza, possono rivolgersi
alle centrali operative degli operatori di telefonia che sono
tenute a fornirle senza opposizione e in tempi utili alla
risoluzione di situazioni di grave pericolo. Le numerazioni da
contattare possono anche essere richieste agli uffici di Telecom
Italia.
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