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Commenti al DL sul NUE 112. (Aprile 2008)

A un mese dalla pubblicazione del DL sul NUE 112, pubblichiamo i
nostri commenti.
118 e 115 addio?
Il DL sul NUE 112 prevede che
le chiamate indirizzate al 112 ed al 113 vengano consegnate alle
sale operative uniche di Carabinieri e Polizia di Stato che
verranno attivate progressivamente nel corso del 2008.
Come si evince anche dagli schemi pubblicati alle pagg.7, 11, 17
dell’allegato tecnico, le chiamate che verranno ricevute dal NUE
112 e che richiedano (anche) il soccorso sanitario o tecnico,
verranno inoltrate alle centrali operative dell’attuale 118 e
dei Vigili del Fuoco.
Se ipotizziamo ad esempio una chiamata per incidente stradale, è
evidente che l’intervista telefonica dovrà essere effettuata
dalle centrali del NUE 112, pertanto la chiamata alle centrali
del soccorso sanitario e/o del soccorso tecnico verrà inoltrata
prevalentemente dal personale della centrale NUE 112, con
limitate possibilità di trasferimento della chiamata.
Le centrali del soccorso sanitario e tecnico saranno pertanto
costrette a richiamare tutte quelle volte che le informazioni
ricevute dal personale delle centrali NUE 112 non saranno a loro
sufficienti per inviare gli equipaggi ed i mezzi idonei.
Non tutte le chiamate
potranno essere localizzate?
Ecco l’elenco delle chiamate al
NUE 112 che non potranno essere localizzate, come scritto
nell’allegato tecnico:
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Tipologia della chiamata*
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Descrizione ed
esempi pratici |
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Chiamate in modalità VoIP
(servizi nomadici in decade “5”) |
Chiamate da linee
nomadiche (sono escluse quelle da linee seminomadiche
con decade “0”, dove l’operatore restituisce l’indirizzo
indicato all’atto della sottoscrizione dell’abbonamento
dall'utilizzatore). |
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Chiamate da impianti
di telefonia pubblica |
Cabine telefoniche,
si noti che non tutte le cabine telefoniche Telecom
Italia o di altri operatori hanno associato un numero
telefonico. |
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Chiamate da
terminali telefonici interni di centralini telefonici |
Chiamate da derivati
di un’azienda per la quale in uscita compare sempre il
numero del centralino, i cui derivati possono essere
localizzati presso sedi diverse da quella centrale. |
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Chiamate in modalità
“call completion” tramite
dispositivi esterni ai nodi di commutazione attestati su
una rete diversa da quella a cui è attestato l’utente
che ha generato la chiamata |
Chiamate generate
attraverso un servizio esterno (es: 12XX) a cui viene
chiesta l’informazione sul numero di emergenza e che poi
scelgono di interconnettersi senza riagganciare o
chiamate trasferite da altre centrali operative
d'emergenza (115 o 118). |
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Chiamate da derivati
di linee ISDN |
I derivati di linee
ISDN possono essere localizzati in punti secondari e
quindi le informazioni di localizzazione disponibili
riguardano l’ubicazione dell’utenza principale. |
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Chiamate di utenti
VULL (Virtual Unbundling del Local Loop) |
Chiamate da linee
telefoniche non Telecom Italia per le quali l’operatore
con cui si ha il contratto, utilizzi in affitto le linee
telefoniche di Telecom Italia (es: operatori come
Infostrada, Tiscali, ecc. con proprio OLO e affitto
dell’ultimo km di linea). |
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Chiamate di utenti WLR (Wholesale
Line Rental) |
Chiamate da linee
telefoniche di abbonati a compagnie telefoniche che
utilizzano il servizio WLR, in quanto le chiamate di
emergenza vengono gestite direttamente dalla rete di
accesso telefonico. |
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Chiamate da cellulari senza SIM card |
Cellulari privi di
SIM card.
In realtà si deve solo risolvere tecnicamente la
possibilità di inoltrare alle centrali del NUE 112 il
codice IMEI al posto del CLI non disponibile in questi
casi, in quanto la localizzazione è tecnicamente
fattibile. |
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Chiamate da cellulari con SIM card non
registrata in rete (assenza CLI) |
Chiamate da
cellulari che hanno una SIM card che non accede al
roaming (non autorizzata o sim scaduta), in realtà si
deve solo risolvere tecnicamente la possibilità di
inoltrare alle centrali del NUE 112 il codice IMEI al
posto del CLI non disponibile in questi casi, in quanto
la localizzazione è tecnicamente fattibile. |
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Chiamate da cellulari con numero portato
(query rivolta a operatore di origine sulla base del
MSISDN ricevuto) |
Ad esempio le
numerazioni dell’operatore BLU ora cessato attività che
sono stati portati sulle reti degli altri operatori.
Queste problematiche dovrebbero essere risolte con
l’introduzione dell IP_IDorig nella segnalazione della
chiamata al NUE 112. |
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Chiamate da cellulari da utenti in
roaming con accordo tra operatori (query rivolta ad un
operatore possessore del MSISDN che però non può
localizzare l’utente nella rete del partner fornitore
del roaming) |
Ad esempio in alcune
zone d’Italia Wind si appoggia a Vodafone che permette
l’accesso alla propria rete, oppure Tre Italia utilizza
il roaming GSM su rete Tim ove non ci sia copertura UMTS.
Ma anche i nuovi operatori mobili virtuali, Coop Voce,
PosteMobile, UnoMobile, ecc.
Queste
problematiche dovrebbero essere risolte con
l’introduzione dell IP_IDorig nella segnalazione della
chiamata al NUE 112. |
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Chiamate da cellulari da utenti in
roaming solo per chiamate di emergenza (query ad
operatore che non può localizzare l’utente e mancanza di
CLI) |
Chiamate al solo 112
che accedono automaticamente al roaming su altro
operatore nazionale quando non sia presente copertura
del proprio operatore. Anche in questo caso sarebbe
opportuno utilizzare l’IMEI al posto del CLI. |
(*) così come indicata
nell’allegato tecnico al DL NUE 112.
Stando così le cose, si avrebbero un numero consistente di
chiamate al 112 per le quali non esiste supporto alla
localizzazione, si pensi ai casi succitati di VULL e WRL, nonché
proprio agli operatori mobili virtuali e a quelli che utilizzano
roaming su altro operatore nazionale.
Qui è ovvio che la normativa rischia di discriminare gli utenti,
classificando di serie “B” quelli che non potranno assicurare,
nei tempi indicati di 4 secondi, la messa a disposizione delle
informazioni di localizzazione, costringendo le C.O. NUE 112 a
trattenere la chiamata oltre i tempi necessari e di fatto
impedendone l’inoltro alle centrali operative degli attuali 118
e 115.
Nelle casistiche suindicate non si è tenuto conto delle chiamate
generate su rete Vodafone da telefoni mobili a cui è stato
associata numerazione fissa (impostabile permanentemente in
uscita con codice *103*0#), la cui ubicazione può in realtà
avere la stessa necessità di accuratezza della telefonia mobile
e non tanto di quella fissa.
Infine, tra le righe si può leggere che tali non-disponibilità
di localizzazione rischiano di generare un elevato rischio di
errore per i servizi di emergenza sul territorio, portando in
certuni casi ad inviare i mezzi di soccorso in un luogo diverso
da quello ove sia effettivamente richiesto il soccorso.
Localizzazione.
Per ogni richiesta di localizzazione gli operatori dovranno
restituire, entro 4 secondi dal ricevimento della
richiesta telematica dal concentratore interforze del Ministero
degli Interni, le seguenti informazioni:
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Telefonia fissa e similari
|
Telefonia Mobile |
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Ubicazione impianto, indirizzo e numero
civico.
Nome e Cognome o ragione sociale. |
Localizzazione della chiamata con
coordinate geografiche in gradi, minuti, secondi,
emisfero (DMSH, esempio: X=51.514 e Y=-0.102), secondo
il Geographic 2D Coordinate Reference System WGS84.
Accuratezza minima accettata è la dimensione cella che
gestisce la chiamata d’emergenza. |
Per le chiamate non sono
state previste, in trasferimento dagli operatori di telefonia
mobile al concentratore interforze, i dati del sottoscrittore
dell’abbonamento (Nome e Cognome o ragione sociale) che
potrebbero tornare utili, specie quando le chiamate giungono da
aree rurali dove le celle per la telefonia mobile possono
raggiungere un diametro di 25 chilometri.
Il tema principale è l’accuratezza che infatti rischia spesso di
invalidarne l’utilità per le Centrali Operative
dell’informazione di localizzazione, essa può pertanto variare
dai 100 metri nelle grandi città densamente abitate, a 25 km di
diametro nelle aree di campagna e suburbane (più fortunato chi
utilizza un telefono UMTS per la minore dimensione delle celle
dettata da ragioni tecniche).
Richieste di localizzazione al secondo (rloc/sec)
La normativa stabilisce che le richieste di localizzazione al
secondo che gli operatori di telefonia mobile devono supportare
sono limitate al seguente numero:
|
Operatore di Telefonia Mobile |
Numero richieste di localizzazione al
secondo |
Numero clienti (stima approssimativa) |
|
H3G (TRE ITALIA) |
4 |
<15 milioni |
|
RFI (RETE FERROVIARIA ITALIANA) |
2 |
n.a. |
|
TI (TELECOM ITALIA MOBILE) |
4 |
>25 milioni |
|
VF IT (VODAFONE ITALIA) |
4 |
>25 milioni |
|
WIND |
4 |
>15 milioni |
Man mano che le centrali
operative verranno attivate in tutta Italia, queste limitazioni
al numero di localizzazioni al secondo dovrà essere rivista e
opportunamente incrementata, per soddisfare chiamate
contemporanee che di certo non possono essere quantificabili nei
numeri sopra indicati, decisamente troppo bassi!
Si pensi a un incidente stradale, spesso le chiamate
contemporanee ai numeri di emergenza di una sola provincia sono
numerose, è pertanto indispensabile che le chiamate
contemporanee localizzabili per ciascun operatore possano
soddisfare necessità fino ad almeno 30 rloc/sec (esclusione
fatta per RFI).
Attivazione delle nuove centrali operative
del NUE 112
Viste le scadenze definite per decreto legge, vogliamo
evidenziare le date di attivazione già definite dal Consiglio
dei Ministri:
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Provincia
|
Data di attivazione definita per decreto legge |
Numero abitanti |
Numero Comuni |
|
Salerno |
08 Luglio 2008 |
1.073.643 |
158 |
|
Como |
07 Agosto 2008 |
537.500 |
162 |
|
Crotone |
07 Agosto 2008 |
173.122 |
27 |
|
Imperia |
07 Agosto 2008 |
205.238 |
67 |
|
Matera |
07 Agosto 2008 |
204.239 |
31 |
|
Padova |
07 Agosto 2008 |
849.857 |
104 |
|
Perugia |
07 Agosto 2008 |
605.950 |
59 |
|
Sassari |
07 Agosto 2008 |
322.326 |
66 |
|
Torino |
07 Agosto 2008 |
2.165.619 |
315 |
|
Caltanisetta |
06 Settembre 2008 |
274.035 |
22 |
|
Caserta |
06 Settembre 2008 |
852.872 |
104 |
|
Nuoro |
06 Settembre 2008 |
164.260 |
52 |
|
Reggio Emilia |
06 Settembre 2008 |
453.892 |
45 |
|
Varese |
06 Settembre 2008 |
812.477 |
141 |
Le date successive verranno stabilite
dall'unità per il monitoraggio, al ritmo di 8 province al mese.
Ci sembra alquanto sfidante mettere in cantiere queste
attivazioni in periodi estivi, proprio quando c'è un maggior
carico di lavoro e la necessità di concedere le ferie al
personale. Però i termini fissati con decreto, se non dovessero
essere rispettati, potrebbero portare ad una inadempienza
istituzionale che, in un settore delicato come quello
dell'emergenza, darebbe adito alla ricerca delle responsabilità
di tali ritardi (salvo motivate proroghe di legge che
scoprirebbero ulteriormente l'Italia di fronte alla Corte di
Giustizia Europea, chiamata a pronunciarsi sui ritardi nella
localizzazione delle chiamate d'emergenza al 112, dalla
Commissione Europea).
La disponibilità delle informazioni di localizzazione da parte
degli operatori anche per le chiamate da rete mobile (oltre a
quelle da rete fissa date per già disponibili), è fissata entro
la data del 05 Dicembre 2008.
Le sanzioni, in caso di inadempienze, sono quelle previste dal
Codice delle Comunicazioni Elettroniche (DL
1/8/2003,n°259,art.98).
Qualcuno ha dimenticato il 114?
Il 114 resta identificato dalla normativa come numero di
emergenza (non di pubblica utilità), pertanto le chiamate
generate verso il 112 e che riguardano le competenze delle
centrali operative del 114, devono essere localizzate e
trasferite alle suddette complete delle informazioni di
localizzazione.
Negli schemi e nel testo del decreto non c'è alcun riferimento
alla gestione di queste chiamate (nè di quelle verso i numeri di
pubblica utilità 117, 1515, 1530).
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