Muore di overdose perchè i servizi di emergenza non riescono a localizzarla in tempo (Novembre 2005)

overdose.jpgL'episodio, accaduto in una città italiana il 27 Agosto 2005, nelle prime ore della mattina, ha visto purtroppo il tragico epilogo del decesso della persona per cui era stato chiesto aiuto al 118.

La chiamata, arrivata da un cellulare appartenente alla rete "3" alle ore 01,57, riferiva di una persona in overdose, priva di coscienza e che necessitava di immediato aiuto.
Durante la chiamata il personale del 118 chiedeva l'indirizzo a cui inviare l'ambulanza, ma la persona all'altro capo del filo, patente della sua malcapitata compagna alla mano, leggeva e riferiva l'indirizzo di residenza e non quello dove effettivamente i due si trovavano.

Immediato l'invio dei soccorsi, in un paio di un minuti l'automedica e l'ambulanza erano già state attivate e partite per l'indirizzo fornito dal chiamante, a diversi chilometri da quello dove effettivamente il soccorso era necessario.

Solo alle 2,15 ci si accorgeva dell'errore, sia perchè i due mezzi inviati sul posto non riscontravano a quell'indirizzo, pur corretto e dei genitori, nessuna necessità del soccorso sanitario, sia perchè richiamando il chiamante e chiedendogli di scendere in strada a chiamare aiuto per avere supporto dalle persone del posto circa la localizzazione, si otteneva finalmente l'indirizzo giusto.

L'arrivo sul posto alle ore 2,16 era purtroppo tardivo e seppur il medico ed i soccorritori facessero tutto il possibile per rianimare la donna, non c'era più nulla da fare e circa un'ora dopo ne veniva dichiarato il decesso.

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Quanti casi come questo capitano ogni giorno in Italia e quanti nell'Europa Unita?

Se davvero il Commissario Europeo Viviane Reding ha intenzione di salvare vite umane, sarà bene che il suo lavoro proceda alacremente per la creazione del 112 Europeo, dotato di nuove e sofisticate tecnologie che eviteranno queste disgrazie, purtroppo frequenti.

C'è da sottolineare che gli operatori del 118 hanno fatto il massimo nelle loro possibilità per salvare questa persona, come ogni giorno fanno con le risorse tecnologiche limitate a loro disposizione.

Pensate a cosa sarebbe successo se la localizzazione del chiamante fosse resa disponibile (c'è un obbligo di legge in tal senso), ai servizi di emergenza del 112 Europeo ed a quelli che oggi ne svolgono le competenze con altre numerazioni (113,115,118...).

All'arrivo della chiamata l'operatore inserendo l'indirizzo fornito avrebbe riscontrato immediatamente sulle mappe digitali sul suo schermo un'errata indicazione fornita dal chiamante e avrebbe chiesto con insistenza una sicura precisione dell'indicazione dell'indirizzo finché l'area di localizzazione del cellulare e quella indicata dal chiamante non avessero corrisposto, attivando nel frattempo in via telematica i soccorsi verso quella zona urbana.

Questo ed ogni altro caso che vorrete proporci, verranno segnalati alla Commissione Europea ed alle competenti autorità nazionali che si occupano della sperimentazione del 112 in Italia.
Vi invitiamo a segnalare alla nostra associazione i casi che riteniate possano essere testimoni della necessaria attivazione del 112 Europeo e dell'adozione di standard tecnologici e qualitativi per il soccorso sanitario, tecnico e la pubblica sicurezza.

Scrivete a European Emergency Number Association: italy@eena.org   Grazie per ogni Vostro contributo !!!

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Soccorso in alta montagna con l'aiuto dei telefoni cellulari
 

 
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