| Il soccorso in alta montagna con l'aiuto dei telefoni cellulari |
La localizzazione dei telefoni cellulari diventa ancor più importante in
zone impervie e poco frequentate, come appunto lo sono le zone di montagna.
Nel dicembre 2003 due alpinisti vennero rintracciati grazie allo squillo fatto da uno
dei due alla fidanzata (poi la batteria del cellulare terminò interrompendo la
chiamata), ma questo consentì al Soccorso Alpino il ritrovamento dei due
alpinisti (un terzo purtroppo non superò il freddo della notte).
Ecco la cronaca ripresa da "La Repubblica" del 10 dicembre 2003:
"...Ieri sera sembrava tutto finito. Due notti all'aperto, nelle condizioni
viste oggi sembrano qualcosa di insopportabile. Le ricerche, con il buio,
sono state interrotte. Ma, questa mattina, sul presto, si è riaccesa la
speranza. Verso le 7, infatti, il cellulare della fidanzata di uno degli
escursionisti ha squillato una volta sola. E sul display del telefonino,
prima che cadesse la linea, è apparso il numero del ragazzo disperso.
La notizia è stata subito comunicata alla Protezione Civile e, da lì,
tramite l'Omnitel (oggi Vodafone), è stato possibile localizzare il punto
dove era partita la chiamata. Così le squadre di soccorso, che intanto
avevano ripreso da due ore le ricerche in condizioni climatiche impossibili,
sono ripartite con un'indicazione precisa. Non c'è voluto molto a trovare i
dispersi..." Si pensi anche alla possibilità di conoscere il
numero di persone travolte da una valanga e la loro ubicazione (benché in
tali condizioni sia molto più appropriato l'utilizzo degli appositi
strumenti segnalatori), o eventuali dispersi su sentieri di montagna che
anche avendo un cellulare non sono nelle condizioni di utilizzarlo per
chiedere aiuto o più semplicemente non sanno indicare dove si trovino.
Gli utilizzi della localizzazione sono molteplici e possono salvare molte
vite umane!
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