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Rintracciare una chiamata da un telefono
fisso? Non è così semplice! (Gennaio 2008)

Cerchiamo di fare un bilancio di quanto è accaduto negli ultimi
due anni sul 112, dalla fine del Governo Berlusconi alla
prossima fine
anticipata del Governo Prodi.
Nell'Agosto 2006, come ultimo atto del Governo Berlusconi,
veniva emanato a firma del Ministro Mario Landolfi il Decreto
Legge n.191/06 che spianava la strada alla sperimentazione.
Da allora più nessun atto concreto, il nuovo Governo appena
insediato non avvia la sperimentazione e non accade nulla fino al
Gennaio 2007 quando a sorpresa, rispondendo ad un'interrogazione
al Ministro delle Comunicazioni, i sottosegretari del Governo
annunciano la chiusura del vecchio progetto, annullando il
lavoro sin allora portato avanti, e comunicandone la ripianificazione di un nuovo e più economico progetto che
avrebbe coinvolto le attuali centrali del 112 e 113 (escludendo,
oltre alle numerazioni secondarie di pubblica utilità della
Guardia Costiera e del Corpo Forestale dello Stato, anche il
Soccorso Tecnico dei Vigili del Fuoco e quello Sanitario, oggi
118).
Nel frattempo il Dott. Settimio Vinti (firmatario del MoU sull'eCall
per l'Italia), responsabile del progetto fino al 2006, passava ad
altro incarico e il progetto viene assegnato nel 2007 alla responsabilità
del Dott. Ciro Esposito, responsabile del Dipartimento per
l'Innovazione Tecnologica.
A Febbraio 2007 il Dott.Ciro Esposito, in un'intervista al Sole
24 Ore, annunciava l'avvio della sperimentazione sul nuovo
modello di unificazione del 112 e 113, prevedendone l'estensione
su tutto il territorio nazionale entro lo stesso 2007. Stessa
promessa anche dal vice ministro Minniti ma con tempistiche di
avvio della sperimentazione su Salerno a Luglio 2007 ed
estensione al resto d'Italia nel 2008.
Nello stesso frangente del 2007, la Commissaria Europea Viviane
Reding decide di avanzare procedimenti di fonte alla Corte di
Giustizia Europea contro gli stati membri che non rendono
contattabile il 112 da telefoni fissi e mobili e quelli che non
mettono a disposizione delle centrali operative del 112 e di
gestione delle emergenze, dei dati di localizzazione delle
chiamate da telefoni fissi e mobili.
Il procedimento contro l'Italia viene ufficialmente aperto il 30
Novembre 2007 e pubblicato l'8 Febbraio 2008 nella gazzetta
ufficiale della Comunità Europea (Causa C-539/07).
Ciononostante nella finanziaria 2007-2008 non viene inserito
alcun finanziamento specificatamente destinato alla
realizzazione delle centrali operative uniche del 112 e alle necessarie
infrastrutture e banche dati per permettere la localizzazione
del chiamante, come esige la Commissione Europea.
Di fatto nel 2008 la situazione è la seguente:
-
Un procedimento contro l'Italia è
ufficialmente aperto dinnanzi alla Corte di Giustizia
Europea;
-
Non è tuttora possibile localizzare in
modalità "push" le chiamate al 112 ed agli altri numeri di
emergenza nazionali;
-
Le chiamate da numeri fissi al 112 ed
agli altri numeri di emergenza sono localizzate in modalità
"push" in meno del 10% delle attuali centrali operative
d'emergenza su database parziali (solo Telecom Italia) e
statici (non aggiornati giornalmente), con rischio di
errore;
-
La localizzazione delle chiamate da
numeri fissi in modalità "pull" è incerta in quanto non
viene fornita per gli operatori di telefonia fissa
differenti da Telecom Italia;
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Nessun progetto è ufficialmente in essere
per la realizzazione del Numero Unico di Emergenza Europeo
112;
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La Commissione Europea ha richiamato gli
stati membri ad innalzare il livello di informazione verso i
cittadini sulla conoscenza del 112 Europeo, attualmente
l'Italia non ha effettuato campagne informative neppure
minime (almeno in tutti gli altri stati membri il Numero
Unico di Emergenza Europeo 112 è pubblicizzato sull'elenco
telefonico e sulle cabine telefoniche pubbliche);
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La Commissione Europea adotterà altri
provvedimenti contro gli stati membri che non effettueranno
campagne informative sul 112 ai propri cittadini;
-
L'Italia, pur avendo contribuito con la
sua industria automobilistica allo sviluppo dell'eCall, non
ha progettato alcunché per rendere le centrali operative del
112 compatibili con tale sistema che verrà commercializzato
già a partire dal 2009;
-
I tempi di intervento delle forze
dell'ordine non sono definiti con certezza e rendono
impossibile una corretta strutturazione del personale in
servizio sul territorio.
Qualunque possa essere la composizione della
prossima consultazione elettorale, invitiamo il nuovo Governo a
lavorare alacremente per allineare l'Italia agli standard di
sicurezza Europei ed informare i Cittadini Italiani
dell'esistenza di un unico numero di emergenza Europeo.
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