Buon Anno col nuovo 112 (Gennaio 2006)

Sul numero di dicembre di "N&A il mensile del soccorso", sono stati pubblicati due articoli sulla sperimentazione del 112 nella provincia di Salerno, sperimentazione che vedrà l'avvio nella prima parte di questo nuovo anno.
Benvenuto allora al 2006 e, mentre attendiamo di capire meglio i meccanismi e le procedure scelte per la nuova centrale sperimentale del 112, cerchiamo di fare un esempio pratico di cosa accadrà una volta attivato il sistema 112.

Una chiamata di un cittadino che richiede il soccorso per un incidente stradale, verrà ricevuta dall'operatore della nuova centrale operativa del 112 che ne registra la localizzazione e il tipo di evento, inoltrando la chiamata ai servizi coinvolti:

- Vigili del Fuoco
- Emergenza Sanitaria
- Polizia stradale

Agli operatori delle rispettive C.O. apparirà sullo schermo dei loro computer la richiesta di intervento per questi servizi e solo in casi particolari verrà inoltrata la chiamata (esempio per incendi di sostanze chimiche, particolari eventi criminosi o miglior identificazione di una particolare patologia o condizione medica).
A questo punto vengono allertati ed inviati i mezzi più idonei al soccorso richiesto e descritto nella scheda intervento.
Tutte queste operazioni potranno avvenire mentre ancora il chiamante è al telefono con l'operatore del 112, per migliorare e completare l'intervista telefonica.

Sono però prestabiliti i tempi di risposta a seconda del codice di intervento richiesto, peraltro già stabiliti per gli interventi sanitari.

Quindi le attuali centrali operative, i loro software e le strutture di telecomunicazioni "intra-servizio", restano invariate, si aggiunge un importante filtro a monte, una centrale che riceve, filtra e inoltra la chiamata di soccorso, ma non in via telefonica, bensì in via telematica.
L'autista soccorritore di Salerno che ha firmato il secondo articolo su N&A, fa notare resistenze per un'eventuale problema di segreto d'ufficio delle centrali operative militari o di polizia. Cosa succede all'estero, se pensiamo a quei paesi dove al 112 rispondono operatori telecom opportunamente formati (es: UK o Svezia) e non personale di polizia?
La segretezza di indagine poco ha a che fare con le chiamate di emergenza e di soccorso, soprattutto per il fatto che la gestione dell'evento, per la propria componente, resta alle attuali centrali operative ma con un coordinamento migliore offerto proprio dalla centrale del 112.
L'enorme segreto attorno al progetto di Salerno, a meno di quattro mesi (oggi ufficialmente il progetto è posticipato ad Aprile 2006), ci fa temere una difficoltà nel mantenimento del timing proposto e l'avvicinamento delle elezioni politiche (quindi lo scioglimento della commissione ad esso preposta per decadimento fisiologico), aumenta i nostri timori di ritardi.
Considerate che questo è solo un primo passo sperimentale per cominciare a lavorare tutti insieme tra gli attori dell'emergenza in Italia, una integrazione maggiore e più opportuna dei sistemi (esempio reti radio digitali, apparati informatici e di telecomunicazioni), è auspicabile in parallelo.

In alto un esempio dell'infrastruttura che deve essere realizzata per mettere in collegamento le centrali del 112 con gli apparati delle centrali degli altri corpi o enti coinvolti nelle operazioni di polizia e soccorso a qualsiasi livello e in ogni settore.


 

A fianco uno schematico esempio della struttura di ricezione e gestione della chiamata.

Si ringrazia N&A per l'attenzione al tema del Numero Unico Europeo 112 per tutte le emergenze.

 

 
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