Nel 2008 di 112 si muore e la Commissione Europea punta il dito contro l'Italia (Febbraio 2008)



Sfogliando le notizie di questi giorni sul mondo dell'emergenza ci siamo imbattuti in due esempi, purtroppo drammatici, di come oggi si possa ancora morire per le inefficienze del sistema dell'emergenza.

La prima notizia riporta quanto accaduto ad un signore che ha chiesto aiuto al 118 di Genova, la riportiamo come è stata pubblicata da un noto giornale su Internet:

 

La seconda notizia sottolinea l'importanza dell'eCall, per il quale il Governo Italiano ha firmato il Memorandum of Understanding, ma non ha ancora attuato alcunché:

Muore senza soccorsi, il marito accusa la burocrazia
GENOVA - Una donna di 62 anni, che con il marito stava salendo le scale dell’Istituto Calasanzio, in via Cervetto, nel quartiere genovese di Cornigliano, ha avuto un malore e si è accasciata a terra. Il marito è corso a piedi alla vicina sede della Croce Bianca, che dista pochi passi, chiedendo di soccorrere sua moglie; pare che a quel punto gli sia stato risposto che l’intervento non era possibile, perché la prassi prevede che prima ci sia una chiamata al 118. Un’autoambulanza con un’automedica è così giunta sul posto dopo 16 minuti, ma per la donna non c’e
ra più nulla da fare.
"Purtroppo, come si è potuto rilevare dalla registrazione delle telefonate, nella concitazione delle chiamate, più volte, viene riferito un indirizzo inesatto e questo non ha permesso di giungere più tempestivamente ai mezzi di soccorso", ha commentato il portavoce del 118 di Genova.
 

 

Muore con auto in fondo a dirupo, era scomparso ieri
CUTIGLIANO (Pistoia) - Non si avevano piu' sue notizie da ieri, quando aveva lasciato l'abitazione dei genitori per far ritorno a Porretta Terme, in provincia di Bologna, dove da tempo risiedeva.
G. F., 30 anni, e' stato trovato morto stamani all'interno della propria automobile, precipitata in fondo a un dirupo. Secondo una prima ricostruzione, l'uomo avrebbe perduto il controllo della vettura, forse a causa dell'oscurità, finendo fuori strada e precipitando nel dirupo.





 

Ci chiediamo perchè la localizzazione del chiamante da telefoni fissi e cellulari, in Italia non sia ancora operativa? Quando sarà disponibile l'eCall in Italia e a chi arriveranno nel 2010 le chiamate eCall delle auto che cominceranno a prevedere questo servizio a bordo? Chi è responsabile di questi ritardi?

Queste notizie si commentano da sole e questi eventi potrebbero ripersi ancora!

Lo sa bene la Commissione Europea che ha già rinviato l'Italia davanti alla Corte di Giustizia Europea per la non disponibilità delle informazioni necessarie alla localizzazione delle chiamate d'emergenza da telefono fisso e da telefono mobile e che probabilmente deciderà le prossime azioni contro l'Italia e gli Stati Membri nei quali la localizzazione non è ancora disponibile.
Tali esternazioni sono contenute nell'Eurobarometro sul 112 di questo mese che evidenzia una percentuale media di conoscenza del servizio molto bassa (22%), e conferma il procedimento d'infrazione contro l'Italia:

Eurobarometro sul 112

Lo scorso 6 Febbraio a Bruxelles il presidente dell'EENA, Olivier Paul Morandini, ha chiesto alla Commissione Europea e alla Presidenza di turno dell'UE di valorizzare il servizio e in particolare che anche gli aspetti legati al multilinguismo, nel nostro paese quasi ovunque ignorati. Ora la Commissione Europea, in occasione dell giornata Europea del 112, ha dato la propria disponibilità a verificare gli adempimenti degli Stati Membri ed a fare quanto nelle sue possibilità affinché questo servizio d'emergenza divenga operativo, ricorrendo nuovamente alla Corte di Giustizia Europea, se necessario.

Ricordiamo che la mancanza delle informazioni sulla localizzazione rende difficile l'operato di chi oggi si trova a gestire le chiamate d'emergenza, spesso vanificando la professionalità degli operatori delle centrali operative stesse.
La necessità di un riordino delle attuali oltre 100 centrali operative italiane è necessario al fine di poter investire su un numero limitato di centrali per l'adeguamento dei software necessari e per le infrastrutture di comunicazione dei dati in collegamento con database unici nazionali. Inoltre ciò è ancor più necessario per gli "upgrade" indispensabili per poter ricevere chiamate automatiche col sistema eCall.
Ma nella finanziaria approvata a Dicembre 2007 non c'è traccia di investimenti per il 112 unico e per la localizzazione delle chiamate, l'Italia da così un brutto esempio ai paesi da poco entrati in Europa.

 
 
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