Procedura di Infrazione

Procedura d'infrazione seconda fase e interrogazione in Senato (Ottobre 2006)

L'avevamo detto ed è successo, la Commissione Europea  ha inviato al Governo Italiano un parere motivato per la mancata messa a disposizione delle informazioni sull’ubicazione del chiamante per tutte le chiamate di emergenza al numero di emergenza unico europeo 112 (cfr. IP/06/464).
E' la seconda comunicazione che il Governo Italiano riceve da Bruxelles, si tratta dell'apertura di una seconda fase a fronte della mancata o insufficiente risposta che il Governo Italiano ha dato a seguito della prima comunicazione voluta espressamente dal Commissario Viviane Reding. Il Ministro Gentiloni ci aveva rassicurato che la risposta alla Commissione Europea era stata data a Settembre, ma evidentemente tale risposta è stata giudicata priva di risposte efficaci ad evitare questa seconda fase della procedura d'infrazione.
Di fatto la situazione italiana è molto critica, non solo le chiamate dai cellulari non possono essere localizzate, ma anche le chiamate dai telefoni fissi non sono localizzate da molte centrali operative e persino il numero del chiamante a molte non è visibile.

Oltre che per l'Italia, la procedura è entrata nella seconda fase anche per Grecia, Lituania, Paesi Bassi, Slovacchia e Portogallo, questo significa che in tutti gli altri paesi Europei la localizzazione è già disponibile e attiva.
Di seguito il documento della Commissione Europea che annuncia l'invio della seconda comunicazione all'Italia:

IP-06-1358_IT[1]     

    Riportiamo per completezza anche la prima comunicazione rilasciata dalla Commissione Europea:

MEMO-06-158_EN[1]


Nel frattempo il Senatore Roberto Manzione (Ulivo), ha presentato al Governo una interrogazione scritta per sapere quale sia il destino del progetto per l'istituzione della prima centrale operativa unica italiana del 112 a Salerno, il cui finanziamento era già stato previsto dal CIPE e che rischia pertanto di essere destinato ad altro, procrastinando l'attuale stato vetusto delle centrali operative italiane (il testo è riportato di seguito):

Interrogazione Scritta
Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-00169, pubblicato il 10 ottobre 2006 Seduta n. 49

Senatore Roberto MANZIONE
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione e delle comunicazioni.

Premesso che:

- nell'ambito dell' attuazione del progetto sul numero unico europeo di emergenza 112 (NUE), con la direttiva 2002/22/CE (direttiva "servizio universale"), all'art. 26, paragrafo 3, il Parlamento Europeo ha statuito che "gli Stati membri provvedono affinché, per ogni chiamata al numero unico di emergenza europeo, le imprese esercenti reti telefoniche mettano a disposizione delle autorità incaricate dei servizi di soccorso le informazioni relative all’ubicazione del chiamante";
- il progetto ha l'obiettivo principale di realizzare un sistema integrato, coordinato ed efficace di gestione delle risposte alle chiamate di emergenza e dei relativi interventi, fondato sulla sola numerazione 112, valido su tutto il territorio dell' Unione europea;
- al 24 luglio 2003, la direttiva fissava il termine per l'adozione delle disposizioni necessarie a conformarsi alla stessa;
- con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 4 agosto 2003, è stato istituito, presso il Dipartimento per l' innovazione e le tecnologie della Presidenza del Consiglio dei ministri, un gruppo di lavoro interministeriale che ha definito ed approvato sia lo studio di fattibilità del progetto che il manuale operativo di gestione dei centri di risposta pubblici alle chiamate di emergenza;
- con successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 30 agosto 2005, è stata costituita presso lo stesso Dipartimento la Struttura di missione per l' implementazione del progetto;
- ambedue le strutture (coordinate dal dr. Settimio Vinti del Dipartimento per l' innovazione e le tecnologie), hanno rappresentato l' Italia in diversi tavoli sul tema presso la Commissione europea, nonché firmato - a nome del Governo - un memorandum d' intesa con il commissario Reding per l'estensione del progetto al tema della sicurezza stradale;
- lo stesso Gruppo ha deciso di avviare la sperimentazione del servizio di numero unico 112 a partire dal territorio della provincia di Salerno che, pertanto, sarebbe stata la prima provincia a beneficiare del nuovo servizio, con gli evidenti connessi vantaggi;
- sembra, però, che il progetto, già in fase avanzata di attuazione, abbia subito negli ultimi tempi una battuta d' arresto;
- proprio in ragione dei ritardi che continuano a caratterizzare l’attuazione effettiva del progetto, obbligatoria in virtù della normativa europea, la Commissione europea - che aveva dapprima assentito al progetto presentato a Bruxelles - ha avviato formalmente una procedura di infrazione con atto di costituzione in mora, con il quale - tra l'altro - si invitava il Governo a presentare proprie osservazioni in merito a quanto esposto;
- con missiva del 19 settembre 2006, la Presidenza del Consiglio dei ministri confermava la propria ferma intenzione di ottemperare - secondo le migliori possibilità tecniche ed organizzative - alle previsioni della direttiva “servizio universale”, garantendo "la sperimentazione del servizio in questa ultima parte del 2006, e l'avvio dell'implementazione nazionale del servizio NUE entro l'anno 2007",

si chiede di conoscere:

- quali misure siano state adottate per garantire effettivamente l'avvio della fase sperimentale del progetto de quo entro l'anno in corso;
- quali concreti interventi si intendano promuovere per evitare di perdere tale preziosa opportunità, anche in considerazione del fatto che per il progetto è stato ottenuto dal CIPE un finanziamento di 9.700.000,00 euro complessivi per le Province di Salerno, Palermo e Catanzaro, fondi che potrebbero rendersi indisponibili in assenza dell'avvio della sperimentazione.

Ċ
112 ITALIA,
15 mag 2015, 06:20
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112 ITALIA,
15 mag 2015, 06:20
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