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Varese 2010

A Varese è iniziata la nuova era dei servizi di emergenza, attivato il 112 unico e localizzazione [Giugno 2010]

Il 15 Aprile 2010 avevamo partecipato alla presentazione della sperimentazione del Numero Unico di Emergenza nella provincia di Varese (distretti telefonici 0331 e 0332) alle più alte cariche della Regione Lombardia, della Prefettura e delle autorità dei comandi di Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, da parte dell'AREU e della Protezione Civile della Regione Lombardia.
Allora c'era ancora incertezza sulla data di avvio della sperimentazione, tutto fugato negli ultimi giorni e finalmente dalle 14,15 del 21 Giugno 2010 l'Italia ha un suo progetto pilota che può cambiare e rendere integrati gli scenari dell'emergenza del soccorso e della sicurezza.

Tutte le chiamate al 112, 113, 115 e 118 ora confluiscono indifferentemente alla centrale operativa del 112 unico allestita a fianco dell'esistente centrale operativa del 118, nell'ospedale di Varese.
Gli operatori, appositamente formati, utilizzano un nuovo software che nella schermata di ricezione indica la numerazione di accesso alla chiamata di emergenza (se si compone il 115, l'operatore del 118 che risponde sa che l'utente potrebbe richiedere un servizio che viene espletato dai Vigili del Fuoco), inoltre riceve oltre alla numerazione del chiamante, la sua rete di appartenenza, informazione utile per inoltrare la richiesta di localizzazione al CED Interforze di Roma.

La richiesta al CED Interforze viene attuata in modalità pull, pertanto pur essendo automaticamente il sistema a richiederla, non viene consegnata assieme al numero chiamante, ma solo dopo alcune operazioni che andiamo a descrivere. Attraverso la richiesta al CED Interforze, viene decodificata la rete di appartenenza del chiamante (OP_ID) e inoltrata come richiesta all'operatore telefonico di appartenenza, sia esso telefono fisso o mobile.
L'operatore telefonico restituisce ad CED Interforze i dettagli di localizzazione e di intestazione del contratto telefonico, nel caso della telefonia mobile vengono restituite le coordinate geografiche di un'area entro la quale è individuabile il chiamante (tale area è determinata sia dal tipo di cella e di tecnologia UMTS/GSM, sia dalla capacità di localizzazione dell'operatore telefonico mobile).

Il CED Interforze invia quindi la localizzazione attraverso un VPN alla centrale operativa del 112 di Varese che la riceve sullo schermo in pochi secondi dall'interrogazione e la decodifica ricercando nel database delle vie della città la corretta posizione o la visualizzazione cartografica dell'area, oltre ovviamente ai dati del chiamante.
L'operatore del 112 a questo punto può convalidare la localizzazione o inserirla manualmente, nel caso ad esempio che chi chiama richieda il soccorso per una terza persona con diverso indirizzo.

Le chiamate di emergenza per il 118 vengono poi smistate telematicamente alla centrale adiacente, mentre quelle per Carabinieri, Polizia di Stato e Vigili del Fuoco, vengono inoltrate su linee dedicate e secondo i territori di competenza nel caso delle forze di polizia, alle centrali operative competenti che portano a termine la gestione del "dispatch" della richiesta telefonica e ne danno seguito. Viene anche inoltrata dagli operatori del nuovo 112 (primo livello), la localizzazione del chiamante così da metterla a loro disposizione su terminali dedicati che sono stati installati nelle centrali di Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco e Soccorso Sanitario (secondo livello).

Le altre componenti dell'emergenza, quali la Guardia di Finanza, il Corpo Forestale dello Stato, il Soccorso Alpino e Speleo, la Polizia Locale, Protezione Civile e l'Emergenza Infanzia, vengono poi a loro volta allertati dalle centrali operative di secondo livello.
La Direttiva Europea prescrive l'accessibilità del 112 anche agli utenti finali disabili. Per questo motivo è attivo anche un servizio di messaggistica SMS che consente di attivare un protocollo dedicato alla gestione di questa particolare tipologia di chiamate.
Infine il servizio è strutturato anche per fornire una risposta multilingue: gli operatori saranno infatti in grado di ampliare in brevissimo tempo la chiamata ad interpreti specializzati in 5 lingue: italiano, inglese, francese, tedesco e russo.

«Si tratta della prima esperienza in Italia del numero unico europeo; ancora una volta la Lombardia è la prima a sperimentare una misura che aumenta ulteriormente la sicurezza per i cittadini, che dovranno digitare un solo numero per le emergenze e poi saranno gli operatori qualificati a indirizzarlo correttamente». Spiega il Governatore Formigoni che «si tratta di una novità importante e positiva per la sicurezza di tutti i cittadini.

Sembra che l'intenzione della Regione Lombardia sia quella di implementare questo servizio in tutta la regione, anche in vista dell'Expo del 2015 che vedrà Milano al centro dell'attenzione mondiale.

Resta da capire cosa sta avvenendo invece nel resto d'Italia, sembrerebbe che i Carabinieri stiano digitalizzando le linee del 112 per poterle poi collegare al CED Interforze e quindi ricevere le chiamate di emergenza con la localizzazione, ma nulla sembra ancora pianificato per le altre componenti del soccorso (113, 115, 118) e, come ci confermava un giornalista di una testata nazionale oggi, non sembra essere nota la tabella di marcia delle province e delle centrali che dovranno essere collegate man mano al CED Interforze.
Ciò significa che tutto questo potrebbe non essere sufficiente ad evitare la pesante multa che la Commissione Europea ha chiesto per l'Italia alla Corte di Giustizia di Strasburgo.

Un'ultima nota che 112 Italia ha già segnalato anche agli addetti ai lavori della sperimentazione Lombarda, riguarda la necessità di localizzare anche i cellulari straneri, quelli che potrebbero averne più bisogno e che ancora non è certo che possano essere localizzati (come ricorda la Commissione Europea). Infine sull'Emergenza Infanzia, la delibera n. 26/08/CIR lo identifica come numero di emergenza (114), alla stregua del 112, 113, 115 e 118. Ma nel decreto del dicembre 2009 che estende la localizzazione al 115 e 118 sembra non essere contemplato, si tratta forse di una dimenticanza? Certo che poter localizzare un bambino che chiama il 114 perché viene maltrattato, ci sembra importante come localizzare una persona in situazione pericolo.

Intanto un grosso in bocca al lupo alla neonata sperimentazione e un grazie al Ministro Maroni e al Governatore Formigoni che l'hanno avviata di comune accordo (2010).

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