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Il bunker del 112 nel paese di Babbo
Natale (Dicembre 2009)

Abbiamo visitato la centrale operativa del
112 di una città finlandese (di cui per esplicita richiesta di
segretezza non possiamo riportare l'ubicazione), una centrale
molto moderna che attualmente serve un bacino di utenza di
1000000 persone. Per arrivare alla centrale,
l'auto che ci accompagna esce dalle strade di maggior
percorrenza e si inoltra in una stradina all'interno di un
bosco. Non vi sono né segnali, né indicazioni, non vi sono
ospedali o stazioni di polizia o dei vigili del fuoco.
Quando arriviamo, esternamente la centrale si presenta come una
piccola struttura di circa 80 mq ad un solo piano, in vetro e
acciaio, non capiamo cosa possa contenere.
Il poliziotto che ci ha accompagnato con un'auto civetta si fa
riconoscere alla telecamera parlando con un citofono, entriamo e
ci dirigiamo ad un ascensore.
Con grande nostra sorpresa si scende per 50 metri nel sottosuolo
(oltre all’ascensore ci sono delle scale di sicurezza,
l’impressione è quella di un palazzo di 10 piani rovesciato),
tutto è scavato nella roccia. All’interno diverse porte bloccano
l’accesso, tutte con sistema di badge a sfioramento per
l’apertura, passiamo anche attraverso 3 porte enormi spesse
circa 6 cm (tenute ora sempre aperte), alle nostre domande
rispondono che servono in caso di esplosioni nucleari.
All’interno la centrale si sviluppa con una serie di uffici
posti a margine di un corridoio quadrato a chiostro (per
direttore e tutte le funzioni, sale didattiche, la sala
ricreativa con cucina e gli spogliatoi del personale).
Alla centrale vera e propria si accede con una ulteriore porta
(sempre ben chiusa) e nel corridoio di accesso c’è una gabbia di
schermatura di diversi metri per bloccare ogni interferenza di
onde elettromagnetiche alle strumentazioni in uso all’interno.
La centrale operativa è anche visibile da un sala a terrazza
vetrata che permette di visualizzare l’intera sala senza
disturbare gli operatori in servizio. La struttura è dotata di
generatori con riserva di carburante, purificatori di aria e
acqua.
L'organizzazione della centrale operativa è la seguente:
-
6 unità call takers;
-
3 unità di gestione e supporto agli
equipaggi (polizia, ambulanze, vigili del fuoco, guardia
costiera);
-
1 collaboratore del supervisore;
-
1 supervisore;
I call takers possono richiedere in qualsiasi
momento l’intervento in conversazione del supervisore (sempre
presente), semplicemente alzando la mano. I call takers ricevono
la chiamata, registrano i dati a sistema e decidono l’intervento
degli equipaggi, allertandoli telematicamente o via radio
(sistema Tetra pienamente attivo con 1000 BTS in tutto il
paese).
Le tre unità di supporto gestiscono gli
equipaggi e collaborano alla miglio riuscita di ogni missione,
infatti il sistema radio tetra condiviso, permette sia
l’utilizzo di canali diversificati per polizia, vigili del fuoco
e soccorso sanitario, sia la creazione di gruppi misti in caso
di necessità.
Il supervisore ha il controllo di tutti gli
interventi in corso e ne verifica costantemente la rispondenza
ai requisiti di efficacia ed efficienza. Il collaboratore del
supervisore invece, oltre a ricevere le persone in visita,
provvede alla periodica verifica dei sistemi di allarme
collegati alla centrale operativa (banche, gioiellerie,
bancomat, musei, eccetera).
Due proiettori vengono utilizzati su grandi
schermi:
-
uno monitorizza la situazione operativa
(operatori in servizio e la loro attività, le chiamate in
corso, i mezzi impegnati);
-
l’altro è collegato a telecamere esterne,
non del 112, ma di altri enti (polizia, comuni, stazioni,
autostrade, eccetera).
Tutte le chiamate da linea fissa sono
localizzate, quelle da telefono mobile vengono localizzate a
richiesta dell’operatore in una decina di secondi (sistema
pull). Gli operatori vengono formati con un
corso di circa un anno e mezzo "full time", con una parte
gestita all’interno della scuola di polizia di Tampere ed
un’altra all’interno della scuola sanitaria di Kuopio. Il corso
prevede anche lezioni di psicologia (gli operatori fanno fronte
a tutte le emergenze, comprese quelle relative ai minori
maltrattati). Tutti gli operatori a fine corso hanno un
colloquio finale con i vari dipartimenti, compresi i
servizi segreti che devono dare la loro approvazione al
candidato.
Il motivo di tanta segretezza è che all’interno della centrale
c’è accesso a tutti gli archivi della polizia, oltre che a
quelli sanitari e a quelli dei ministeri; la centrale del 112 è
vista come un sistema centrale di gestione delle emergenze.
Sono 2 in Finlandia le centrali bunker da
oltre 10 milioni di euro, quest'anno è stato anche attivato un
sistema di backup tra centrali operative, che consente, in caso
di blackout di una centrale, l’assolvimento delle sue funzioni
ad un’altra centrale limitrofa.
L'impressione complessiva è quella di un sistema professionale
ben progettato e capace di far fronte a qualsiasi emergenza, con
una importante attenzione alla segretezza e alla privacy. I
nostri complimenti al Governo Finlandese!
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