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Allarme estate, aumentano le chiamate ai numeri di emergenza in
lingua straniera (Giugno 2006)
L'imminente stagione estiva porta con se già fisiologicamente
un'impennata delle chiamate al 112 ed agli altri numeri di
emergenza attivi in Italia.
Ma assieme alle chiamate in lingua
italiana, aumentano anche le chiamate in lingua straniera che
possono mandare in crisi una centrale operativa e mettere in
pericolo la gestione di un soccorso, proprio per la mancanza di una diffusa formazione alle lingue straniere in Italia e per
l'impreparazione che spesso accompagna il metodo di risoluzione
di questo problema.
Così tra alcune chiamate fasulle di stranieri che per errore
compongono i numeri di emergenza cercando servizi che in altre
nazioni corrispondono ad essi (ad esempio in quasi tutta
l'Unione Europea il 118 corrisponde ai nostri servizi 892 per le
informazioni su abbonati ed altre utilità), si celano numerose
chiamate di soccorso.
Chi lavora nelle centrali operative lo sa e conosce cosa lo
aspetta quando compare un numero con prefisso internazionale nel
display del telefono o nello schermo del computer della centrale
operativa.
In Europa si è cercato di sopperire a questa
carenza spesso diffusa, attraverso servizi di traduzione con
interpreti sempre reperibili o con l'utilizzo di risorse
disponibili nella rete delle centrali nazionali. Di seguito le
soluzioni modello in altre nazioni.
Servizi di interpretariato esterni al 112:
La centrale operativa si appoggia a istituti di lingua
attraverso apposite convenzioni con reperibilità 24 ore su 24 e
365 giorni all'anno. All'arrivo della chiamata l'operatore
individua la lingua del chiamante e se non di sua conoscenza,
inoltra all'interprete reperibile la chiamata, attivando la
conferenza a tre per poter fare le domande necessarie e
permettere la traduzione di esse e delle risposte del chiamante
attraverso l'interprete.
Esistono anche associazioni di volontariato che forniscono un
supporto linguistico in caso di emergenza, come la "STU-ALHU"
che fornisce il supporto al SAMU e al 112 in Francia.
Utilizzo delle risorse disponibili nelle c.o.
112:
Questo servizio funziona in quei sistemi che permettono la messa
in rete di tutte le postazioni 112 nazionali, ove esistono
sicuramente capacità del personale di conoscenza delle lingue
(ad esempio un a centrale frontaliera può avere personale che
conosce la lingua tedesca).
All'arrivo di una chiamata in lingua ed individuata la lingua
del chiamante, viene verificata immediatamente online la
disponibilità di un operatore in servizio che conosce tale
lingua (ovviamente queste capacità vengono dichiarate prima
dagli stessi operatori e costituiscono parte del profilo
consultabile di tutti gli operatori collegati al sistema in
rete).
La chiamata viene trasferita all'operatore e in alcuni casi
gestita direttamente da esso per la possibilità aperta che certi
sistemi hanno di gestione di emergenze in zone diverse da quella
che è la competenza usuale degli operatori. I pro sono la
capacità di richiamare ed ottenere agevolmente nuove
informazioni e come contro c'è la difficoltà di gestione in aree
non di competenza (tale problematica si risolve con la
cogestione dell'evento).
Servizi di interpretariato interni al 112:
Si pensi al caso di Londra dove alle chiamate al 112/999
rispondono operatori della British Telecom che in caso di necessità
possono sempre contare su esperti di lingua interni alle loro
aziende dedicati normalmente alla gestione di tutte le chiamate
internazionali e che possono essere facilmente coinvolti nella
gestione di un evento connesso ad una chiamata in lingua
straniera.
Proprio a Londra è possibile ottenere risposta in oltre 200
lingue ed accenti diversi per nazionalità, con una rapidità di
interconnessione all'operatore che parla la lingua del chiamante
davvero impressionante.
Una proposta dell'EENA, collaborare in
Europa:
Pensate quanto sarebbe efficiente la risposta alle chiamate al
112 in lingua straniera se in ogni paese Europeo esistesse la
possibilità di gestire le chiamate di emergenza in cooperazione
con un'altra centrale del paese da cui proviene la persona che
necessita di aiuto, così che le chiamate verrebbero ricevute
nella lingua della persona che chiama (ad esempio il Francese) e
passate all'operatore del paese ospitante nella sua lingua
(l'operatore Francese dedicato a questo servizio che conosce
l'Italiano). Basterebbe individuare per ognuno dei 25 paesi
dell'unione operatori in grado di interfacciarsi con operatori
degli altri 25 paesi nelle loro lingue e con costi bassissimi
grazie a tecnologie come SkyPe.
A noi la scelta del sistema più efficace in Italia, ma anche per
queste chiamate va trovata una risposta competente in tempi
rapidi, magari anche utilizzando i fondi Europei disponibili per
la formazione professionale alle lingue straniere
(principalmente all'Inglese e Francese), del personale delle
nostre centrali operative dell'emergenza.
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