Abbiamo
testato la rete cellulare dei quattro
operatori di telefonia mobile in alta montagna,
sull'Appennino al di sopra
dei 2000 metri, dove basta cambiare versante e il
cellulare cambia ripetitore di accesso
collegandosi a celle di province diverse e dove per lunghi
tratti lungo i sentieri si resta senza alcun accesso alla rete del
proprio operatore o con un segnale che non permette
telefonate, né la ricezione o l'invio di
messaggi di testo.
Ci siamo chiesti cosa succede se si compone il
numero di emergenza 118, indicato dal soccorso
alpino come numero per le segnalazioni delle
richieste di soccorso. Infatti quando non c'è
copertura del proprio operatore mobile questa
numerazione non consente il "roaming"
nazionale sulla rete mobile di un'altro
operatore, pertanto, seppur in presenza della rete mobile di altri
operatori, il numero 118 è a volte
inaccessibile, mentre resta sempre accessibile,
in presenza di almeno una rete di altri operatori, la
numerazione 112.
Il 118 viene però pubblicizzato come numero per
l'allertamento del Soccorso Alpino, chi
frequenta la montagna non conosce la differenza
tecnologica offerta dal 118 rispetto al 112
(forse non nota nemmeno al Corpo Nazionale del
Soccorso Alpino in quanto mai pubblicizzata dal
Ministero delle Comunicazioni) e
potrebbe trovarsi in difficoltà: si pensi a un
gruppo di alpinisti che resta bloccato senza
possibilità di spostarsi per cercare il
segnale del proprio operatore.
Inoltre nelle zone di confine, su tutto l'arco
Alpino, chiamando il 118 si potrebbe non avere
risposta perchè la numerazione 118 è stata
riservata dalla Comunità Europea alle compagnie
commerciali che offrono informazioni telefoniche
(da noi ancora con prefisso 892) numerazione
adottata da Francia, Svizzera,
Austria e Slovenia che offrono questi servizi
commerciali.
C'è da dire che il personale del 118 è addestrato, specie
nelle zone di montagna, a ricevere le
indicazioni precise di dove è accaduto
l'infortunio e le informazioni sullo stato del
ferito, pertanto è bene che le chiamate siano
sempre trasferite al 118, quando questo sia
possibile, ma va indicato ai frequentatori
dell'alta montagna che in caso di
assoluta impossibilità a contattare il 118 si
deve tentare di chiamare il ben più accessibile
112, numero Europeo di emergenza.
Si deve sottolineare che l'immobilismo dei
Governi italiani sul 112 unico mette in pericolo
chi effettua una chiamata per richiedere un
soccorso proprio da zone impervie come l'alta
montagna, infatti mentre in altri stati Europei
la localizzazione geografica della posizione del
cellulare è già attiva ed è un valido supporto
per l'individuazione del chiamante (senza
necessità che il cellulare sia dotato di GPS),
in Italia ci vorranno ancora anni per
raggiungere questo traguardo sull'intero
territorio nazionale.
Per approfondimenti su 112 ed il Soccorso Alpino
sul nostro sito e sul sito del CNSAS:
- Articolo Marzo 2006

