EENA prima riunione Europea dei delegati nazionali (Febbraio 2006)

Si è tenuta a Bruxelles lo scorso sabato 28 Gennaio, la prima riunione della commissione EENA che sta studiando sia la situazione attuale del 112 in Europa, sia le prossime azioni da mettere in campo per spingere la Comunità Europea ad attuare quanto già annunciato dalla Commissaria Europea Sig.ra Reding.
Alla riunione hanno partecipato le diverse componenti già attive dell'EENA, con rappresentanti provenienti da Francia, Spagna, Inghilterra, Italia e Belgio (erano assenti per motivi personali i rappresentanti di Croazia e Svezia).

I problemi di come viene risposto al 112 oggi sono numerosi, ad esempio in UK è ancora pubblicizzato il 999 che è il numero storico per l'emergenza e solo da poco viene anche inserito il 112 che comunque viene risposto allo stesso modo. Inoltre il 112/999 viene gestito da operatori della British Telecom che devono rispondere entro pochi secondi dal primo squillo, ma poi hanno spesso tempi di attesa lunghi (es: 2 minuti), quando trasferiscono le chiamate ai servizi di emergenza.

In Spagna la situazione è in positiva evoluzione, il governo regionale della Catalogna ha appena licenziato una legge sul 112, mentre a Madrid, nelle Canarie ed in altre località il 112 è perfettamente funzionante con sale operative unificate, nelle quali operano forze di polizia, emergenza sanitaria, guardia costiera e vigili del fuoco. La chiamata può essere risposta in tutte le principali lingue Europee (compreso l'Italiano).

In Francia le chiamate al 112 in alcune zone sono risposte dai vigili del fuoco (es: a Parigi), mentre in altre zone risponde la Polizia o sono operative strutture unificate di risposta.

Si è parlato anche degli altri paesi, come della Polonia, dove quando si arriva un sms avverte che in caso d'emergenza si può chiamare un numero di 6 cifre dalle 8 alle 20 con una risposta in inglese, tedesco e francese, mentre altrimenti se si chiama il 112 la risposta è solo in polacco.

Durante la riunione è stato siglato dai delegati nazionali un documento di lavoro che istituisce la commissione permanente, con lo scopo di realizzare una rete Europea capace di essere propositiva e di monitorare e riportare alla Commissione Europea lo stato di attuazione del 112 nei diversi paesi.
La rete dei delegati nazionali verrà ampliata per raggiungere tutti i paesi Europei, ma si lavorerà anche per avere una rappresentanza in ogni paese. Ad esempio in Italia sarà possibile associarsi all'EENA e costituire un'assemblea nazionale dei soci per seguire le attività in corso nella sperimentazione di Salerno, ma anche per proporre soluzioni migliorative.

Si è anche parlato di accesso al 112 da parte di disabili o portatori di handicap, oggi in Italia questo non è possibile, o se lo è sono pochissime le realtà che hanno attivato soluzioni comunque diverse tra loro.

Il prossimo incontro tra i delegati EENA è stato fissato per il primo fine settimana di Maggio.

(nella foto alcuni dei delegati presenti alla riunione)

 
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