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Pronto 113, chiami il 112! (Dicembre 2006)
Può
sembrare strano, ma quello che succede molto più frequentemente di
quanto si possa immaginare è proprio il sentirsi dire di
chiamare un'altro numero di emergenza per ricevere aiuto.
Molto
spesso chiamando un numero di emergenza sbagliato, ad esempio se
si chiama erroneamente il 115 dei Vigili del Fuoco per avere le
forze dell'ordine, la risposta è spesso un invito a richiamare
il 112 o il 113, mentre ci si aspetterebbe che qualcuno si
faccia carico di ricevere o almeno trasferire la chiamata al
servizio di emergenza competente.
Sistemi integrati?
Viene spontaneo da chiedersi il perchè, infatti se i sistemi
fossero integrati, si potrebbero trasferire in pochi secondi le
chiamate da un servizio di emergenza all'altro, senza alcun
problema, cioè inoltrando assieme alla chiamata il numero
telefonico del chiamante (CLI). Purtroppo questa integrazione
non c'è e si deve ricorrere a sistemi "manuali", quali la
dettatura del numero prima di trasferirlo, o addirittura ad
invitare l'utente a chiamare il servizio di emergenza
appropriato.
Al dedalo dei numeri di emergenza si aggiunge la difficoltà per
chi deve rispondere ad assistere e trasferire una chiamata di emergenza
alla centrale competente o con maggiore disponibilità di
risorse.
Quali risorse sono disponibili?
Ad esempio c'è anche il problema della suddivisione delle chiamate tra
Polizia di Stato e Carabinieri, costretti spesso a
lavorare con tecnologie "non-moderne" e che non permettono,
appunto, il
trasferimento della chiamata assieme alla numerazione di chi
chiama o il monitoraggio telematico, attraverso sistemi GPS, delle pattuglie disponibili anche degli
altri corpi ed enti.
Esiste infatti anche un problema di disponibilità delle
pattuglie che spesso porta a invitare i cittadini a richiamare
l'altro servizio di emergenza per permettergli di avere il
supporto delle forze dell'ordine.
Alcune centrali operative del 118 hanno aperto la possibilità di
monitoraggio dei propri interventi, chi in forma più riservata
(Emilia Romagna), consultando il "dump" delle province ove il
servizio è attivo previo inserimento di una password e chi
invece in forma pubblica come la operativa di Milano,
che consente un monitoraggio più ridotto, a meno che anche in
questo caso non si disponga della password.
Carabinieri, Polizia di Stato e Vigili del Fuoco possono già in
queste regioni, ovviare al problema della mancata integrazione,
ma sono soluzioni tampone in attesa dell'avvio di un sistema
unico del Numero di Emergenza Europeo 112.
Quali tempi di intervento?
Oltretutto, mentre per il soccorso sanitario i tempi di
intervento sono dettati dal decreto del Presidente della
Repubblica del 27 marzo 1992 (recante atto di indirizzo e
coordinamento alle regioni per la determinazione dei livelli di
assistenza sanitaria di emergenza), il quale stabilisce che, per
quanto attiene al soccorso sanitario primario, esso dovrà
estrinsecarsi in un periodo di tempo non superiore agli otto
minuti per gli interventi in aree urbane e di venti minuti per
le zone extraurbane (salvo particolari situazioni di complessità
orografica), nulla è invece previsto per gli altri servizi di
emergenza.
Nel caso della Polizia Stradale, si hanno spesso tempi di
intervento lunghi perchè le pattuglie coprono zone di territorio
molto ampie, soprattutto di notte.
Un solo numero 112 in centrali integrate.
Per consentire ai cittadini di chiamare un solo numero di
emergenza e di avere un aiuto appropriato e tempestivo, non è
sufficiente attivare delle centrali operative di primo livello
che rispondono al 112 e poi inoltrano le chiamate alle centrali
di secondo livello, forse sarebbe più interessante creare
centrali operative integrate che facciano cooperare
trasversalmente il soccorso sanitario e tecnico da una parte e
le forze dell'ordine dall'altra.
Un errore infatti da non commettere è quello che
contraddistingue le centrali operative del 112/999 in UK, dove
gli operatori della British Telecom che rispondono al 112/999
inoltrano le chiamate al servizio di emergenza appropriato in
appena 8 secondi (media statistica), poi spesso sono i servizi
di emergenza, in particolare quello del soccorso sanitario, a
fare difficoltà nella ricezione delle chiamate, tanto che spesso
queste vengono poi inoltrate alla Polizia.
L'esempio da prendere è invece quello delle Isole Canarie, dove
il 112 è perfettamente integrato e risponde in più lingue per
migliorare anche il livello turistico delle isole spagnole.
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